• ore 21,00 - UNITI con GIAN MARIO SPACCA - Castel di Lama (locandina)

4 Dicembre 2009
21:00


• ore 18,00 - UNITI con GIAN MARIO SPACCA - Comunanza (locandina)

4 Dicembre 2009
18:00


• ore 16,30 - Convocazione IV Commissione Consiliare - Sala Giunta

2 Dicembre 2009
16:30

Convocazione IV Commissione Consiliare
mercoledì 02 dicembre
ore 16,30 in prima convocazione ore 17,00 seconda convocazione
sala Giunta
ordine del giorno:
- Audizione con l’Assessore alle Politiche del Turismo e Marketing Territoriale - Politiche per i porto e la Marineria - Commercio ed Attività Produttive Dott. Bruno Gabrielli
- Varie ed eventuali


Il grido di dolore dei Comuni

Di fronte al vasto pubblico accorso ieri sera nella Sala Consiliare del Comune, sei Sindaci hanno testimoniato le enormi difficoltà registrate nella gestione di risorse sempre più scarse a fronte di necessità che si fanno sempre più drammatiche.

Si è svolto nella serata di ieri presso la Sala Consiliare del Comune di Offida l’incontro dibattito promosso dal Gruppo “Offida. Solidarietà e Democrazia” sul tema “L’azione del governo Berlusconi e i Comuni: come e quanto in 17 mesi è stato tolto ai cittadini italiani”. Di fronte ad un nutrito pubblico sono intervenuti i Sindaci di Offida, Appignano del Tronto, Spinetoli, Grottammare, Ripatransone e San Benedetto del Tronto; le conclusioni sono state affidate all’on. Oriano Giovannelli, Presidente della Lega Autonomie Locali.

Un quadro drammatico quello tracciato dagli interventi degli Amministratori. Un problema quello della mancanza di risorse che in tempi di crisi economica ed occupazionale assume addirittura i caratteri di una perdita di dignità. L’emergenza sociale prodotta dalla crisi è quotidianamente sulle spalle dei Sindaci dai quali i cittadini si aspettano delle soluzioni. “Abbiamo le mani legate, vogliamo gli strumenti per aiutare la comunità”: questo il grido d’allarme lanciato degli Amministratori al Governo centrale, accusato di far pesare sugli enti locali le decisioni determinate dall’ottica cieca del consenso.

Dal taglio dell’Ici sulla prima casa, al Patto di Stabilità, dalla proposta di ridurre i Fondi Sociali già insufficienti, alle conseguenze del Piano Casa: provvedimenti nefasti per l’economia degli Enti Locali - denunciano i Sindaci - che hanno avuto il solo merito di generare consenso intorno al Governo Berlusconi.

Il Sindaco di Offida Valerio Lucciarini, introdotto dal moderatore Claudio Sibillini Capogruppo di “Offida. Solidarietà e Democrazia”, introduce l’argomento della serata focalizzando da subito l’attenzione sui temi sociali: “Chi amministra un Comune si trova oggi a dover decidere tra la realizzazione di un intervento urbano e l’istituzione di una borsa lavoro. Per assicurare i servizi sociali - ricorda Lucciarini - abbiamo dovuto creare l’Unione dei Comuni della Vallata”.

È proprio in quanto Presidente di turno dell’Unione Comuni Vallata del Tronto che interviene il Sindaco di Appignano Nazzarena Agostini: “A causa delle disposizioni della Riforma Gelmini la scuola di Appignano rischia di chiudere. L’istruzione - denuncia il Sindaco - non è più un diritto ma una concessione relativa alla capacità economica del Comune”. “Conto la logica del calcolo imposta da Brunetta - conclude la Agostini - e quella del consenso che guida i provvedimenti governativi, occorre tenere alto il valore della politica che non è misurabile e che va riempito di senso, non di consenso”.

Il Sindaco di Spinetoli Angelo Canala, componente del Consiglio Autonomie Locali Marche, testimonia nel suo intervento tutta la drammaticità della scelta operata dall’Amministrazione di rompere il Patto di Stabilità, che impone agli Enti Locali un tetto di spesa non più compatibile con le necessità imposte dalla crisi. “Siamo coscienti - afferma il Primo Cittadino di Spinetoli - delle sanzioni che ci spetteranno, non poter contare sui mutui significa non poter garantire nemmeno la manutenzione ordinaria”. “Non rispetteremo il patto - conclude Canala - ma pagheremo le aziende che hanno lavorato per noi”.

“Quello che hanno cercato di toglierci - esordisce il Sindaco di Grottammare Luigi Merli - è la dignità del nostro lavoro”. Merli, che non esita a definire “incostituzionale” la legge che istituisce il taglio dell’Ici sulla prima casa, invita i colleghi a non subire oltre quella che considera una vera e propria umiliazione organizzando un’azione politica forte: “Ma quali auto blu, ma quali consulenze - denuncia il Sindaco dichiarando il suo stipendio lordo di 1.500 euro - : dobbiamo far emergere la realtà che non è quella del TG1″.

Anche il Sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo testimonia una sofferenza personale nel confrontarsi con necessità sempre nuove e sempre maggiore carenza di risorse: “I comuni hanno sulle spalle gran parte della crisi, per questo - chiede D’Erasmo - devono essere considerati una risorsa per superarla”.

Il Sindaco di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari, alla luce del quotidiano confronto con cittadini in gravi difficoltà economiche, afferma senza mezzi termini: “I Comuni sono l’ultimo baluardo che evita la guerra civile”. “Ieri - ricorda il Sindaco - gli ultimi 15 licenziamenti a Porto d’Ascoli, ci chiedono risposte dove le risposte non ci sono; e in tutto ciò c’è chi trova il tempo di alimentare inutili polemiche a mezzo stampa”.

“Credo che sia giunto il momento della battaglia politica fuori dai Municipi”: questa la drammatica conclusione registrata dal Presidente Lega Autonomie Locali, l’onorevole Oriano Giovanelli. “Mentre altri paesi europei hanno intuito il ruolo potenziale degli enti locali nella lotta agli effetti devastanti della crisi, in Italia - sostiene Giovanelli - si sta facendo tutto il contrario. Le istanze di pezzi importanti della Repubblica non verranno nemmeno ascoltate in un Parlamento costretto al silenzio da continue imposizioni di fiducia”.


Idv contro la privatizzazione degli impianti idrici: “Il diritto all’acqua è diritto alla vita”

L’Italia dei Valori di Ascoli non si limita a ribadire la linea di contrarietà al decreto Ronchi espressa dal Partito aderendo alla raccolta firme indetta da Di Pietro, ma crea un gruppo tecnico di monitoraggio sul territorio.

La sezione Ascolana dell’Italia dei Valori si schiera contro la privatizzazione dell’acqua stabilita dal decreto Ronchi approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 18 novembre, e invita a riflettere sul fatto che nel mondo contemporaneo “coloro che hanno il governo dell’economia decidono sulla vita e la morte delle persone”.

Il processo di dismissione della proprietà pubblica e delle relative infrastrutture, da il via alla volontà di fare affari attraverso lo sfruttamento dei beni comuni, e tra questi spicca l’acqua. “Tutto ciò - ricordano dall’Idv - in violazione della normativa europea”. Il controllo della gestione dell’acqua - incalzano dal Partito guidato da Di Pietro - significa appalti e sub-appalti per miliardi di euro, nella potabilizzazione e depurazione delle acque, nella realizzazione delle reti idriche, nelle convenzioni con le multinazionali predatorie”.

Italia dei Valori della città di Ascoli Piceno ha costituito un gruppo di lavoro diretto dal Consigliere Dott. Vincenzo Pietracci per affrontare la tematica della fornitura di acqua relativamente al territorio: “Vogliamo dimostrare - fanno sapere dall’Idv - che esiste ancora chi sogna un mondo e una città diversi in cui l’amore per il prossimo sia la bussola dell’agire politico e la natura una risorsa di tutti e per tutti”.

“ll diritto dell’acqua risulta un estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, il gruppo IdV di Ascoli dichiara così di aderire da protagonista alla raccolta firme lanciata da Antonio Di Pietro, per indire il referendum per l’abrogazione di tale legge.


Agostini: “Fondi al Piceno per lo sviluppo”

E’ stato approvato all’unanimità l’emendamento alla Finanziaria presentato dall’on. Luciano Agostini in commissione Agricoltura della Camera dei deputati. L’emendamento consisteva nell’inserire il territorio della provincia di Ascoli tra i beneficiari delle risorse, circa cinquanta milioni di euro per i per i prossimi tre anni, che il governo ha messo a disposizione per consentire lo sviluppo economico attraverso l’incentivazione di progetti innovativi coordinati dal Cnr e dall’Enea nel campo dell’efficienza energetica, della tutela ambientale, del made in Italy agroalimentare.

“Sono molto contento per il risultato raggiunto - ha dichiarato Agostini - perché il territorio, in un momento di grave crisi, avrà a disposizione qualche risorsa in più per potersi risollevare. Ma il dato politico che vorrei evidenziare è la completa disattenzione per il Piceno nonostante i proclami dei tanti esponenti del governo e della maggioranza che in questi mesi si sono succeduti. Faccio notare che la proposta di legge finanziaria che stiamo discutendo alla Camera, è già stat licenziata in Senato in tutte le commissioni, anche quella delle Attività produttive che si riunì ad Ascoli ad ottobre e il cui presidente, accompagnato dal senatore Piscitelli, e tutta la commissione al termine della seduta si impegnò a sostenere la causa del Piceno”.

Soddisfatto per il risultato raggiunto il segretario provinciale del Pd, Mauro Gionni. “Ringrazio Agostini per quanto ha fatto per il nostro territorio - ha dichiarato - e questa è la dimostrazione che abbiamo bisogno non di parole, non non di inutili processioni, non di fumo ma di fatti. Il mio auspicio è che ora tutti si impegnino, nelle commissioni prima ed in aula poi, affinchè il provvedimento possa essere portato avanti fino alla fine”.


Consiglio Provinciale del 26 novembre 2009

Consiglio provinciale, con contestazione dei lavoratori Ahlstrom contro una possibile speculazione edilizia nell’area con tanto di cartelli, che approva l’assestamento di bilancio per 5 milioni e 200 mila euro con i voti favorevoli di maggioranza Pd, Idv, Udc e con l’astensione dei consiglieri di minoranza Binari, Illuminati e Rossi. Poi la “pace” si è guastata sull’odg approvato con i soli voti della maggioranza che impegna il presidente della Provincia Celani a verificare l’opportunità dell’istituzione del Parco Marino con operatori economici, associazioni e amministrazioni interessate viste le condizioni di crisi. Per Illuminati, Rossi e Binari, firmatari della “mozione urgente”, volta all’accelerazione dell’iter già in fase avanzata presso il Ministero dell’Ambiente e per le altre forze di minoranza si è trattato di un mezzo strumentale per affondare il progetto. E nel Pd il consigliere D’Angelo ha definito vecchio il discorso della stagnazione e della congiuntura economica per bloccare il progetto, stessa cosa accadeva per i Parchi montani, poi si è visto come ne ha giovato l’ambiente e l’economia dei territori. Mentre si è spinto oltre Mandozzi nella difesa della mozione, dicendo che “il Parco marino è già stato istituito per legge”. Cardilli dell’Idv censura l’atteggiamento dilatorio della maggioranza. Per l’ex presidente l’odg del capogruppo del Pdl Mercuri è un modo “subdolo” per affondare un progetto, mentre 7 Comuni hanno già deliberato. «Vuol dire - ha detto Rossi - che i Comuni si assoceranno e andranno avanti da soli senza la Provincia». Replica di Celani: «Non stiamo dicendo no al progetto del Parco marino, vogliamo verificare se esistono ancora le condizioni per l’istituzione». «Non voglio essere tirato in ballo su affermazioni ed orientamenti circa il Bilancio della Provincia che non ho mai espresso» dice intanto l’assessore provinciale Vittorio Crescenzi, rispondendo a Rossi che aveva “citato” alcune sue presunte affermazioni in sede di commissione bilancio. Ma l’assessore svela anche i numeri discordanti tra le previsioni fatte dalla vecchia giunta e l’attuale voragine dei conti di palazzo S.Filippo. «In particolare -dice- per quanto riguarda il costo del personale, per Ascoli era quantificato in 16.027.705 a fronte di una previsione nel Bilancio 2010 di 18.916.000. Com’è?. Le polemiche e le guerre fratricide in corso tra Rossi e gli ex assessori Mandozzi e Maroni ed altri esponenti del PD non mi interessano». «Vorrei fare chiarezza» aggiunge. «Dalla simulazione effettuata dalla precedente Amministrazione sui Bilanci della Provincia di Ascoli e di quella di Fermo, risultava per l’Ente ascolano uno “sbilancio” di 1,5 milioni di euro, per l’Ente fermano un sostanziale pareggio. Oggi invece lo sbilancio è di 5,2 milioni. Se vogliamo togliere i soldi che devono arrivare da Fermo (1,5 milioni) per i servizi in convenzione e il minor gettito fiscale (1,5 milioni in meno), resta comunque uno sbilancio di 2,2 milioni».

Il Messaggero (27 novembre 2009)


Ordine del giorno del Consiglio Provinciale del 26.11.2009

Oggetto: Convocazione Consiglio Provinciale in adunanza ordinaria.

Il Consiglio Provinciale è convocato, in seduta ordinaria pubblica e in prima convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo “S. Filippo” in Ascoli Piceno, piazza Simonetti, n. 36 per il giorno 26 novembre 2009 - Giovedì - ore 15,30

N.

Descrizione argomento

1

Assestamento generale al bilancio di previsione 2009.

Relatore: Assessore Crescenzi

2

Mozione presentata dai Consiglieri Provinciali Illuminati Gabriele, Rossi Massimo e Binari Massimiliano avente ad oggetto: “Mozione urgente in relazione all’istituzione all’area marina protetta del piceno“.

Non trattata nella seduta del 29/10/2009

Relatore: Consigliere Illuminati

3

Interpellanza n.4 del 17/11/2009 presentata dal Consigliere Provinciale Sergio Corradetti (UDC) in merito a “Vicenda occupazionale Manuli“.

Relatore: Consigliere Corradetti

4

Ordine del giorno presentato il 17/11/2009 dal Presidente della VII Commissione Consiliare Camillo Ciaralli relativo a “Borse Lavoro Disabili - Cumulo redditi“.

Relatore: Consigliere Ciaralli

5

Ordine del giorno presentato il 17/11/2009 dal Consigliere Provinciale Corradetti Sergio (UDC) relativo a “Il Crocifisso non si tocca“.

Relatore: Consigliere Corradetti

6

Ordine del giorno presentato dal Gruppo PDL e MAP relativo a “Non togliamo il Crocifisso dalle scuole“.

Relatore: Consigliere Mercuri

7

Modifica al “Regolamento per il rilascio delle licenze di trasporto di cose in conto proprio” approvato con deliberazione consiliare n.103 del 27/09/2007.

Relatore: Assessore Olivieri

8

Convenzione tra le province di Pesaro Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo per lo svolgimento in modo coordinato degli esami per il conseguimento dell’idoneità professionale per il trasporto su strada di merci e viaggiatori in base a livelli sovraprovinciali di aggregazione territoriale.

Relatore: Assessore Olivieri

9

Modifica al “Regolamento per lo svolgimento delle funzioni provinciali relative all’attività delle Autoscuole e dei Centri d’Istruzione” approvato con deliberazione consiliare n.17 del 20/01/2005.

Relatore: Assessore Olivieri

10

Modifica al “Regolamento per la tenuta dell’Albo Provinciale Autotrasportatori di merci in conto terzi e degli esami per il conseguimento dei titoli professionali di autotrasportatore di merci e di viaggiatori su strada” approvato con deliberazione consiliare n.166 del 20/12/2005 modificato con atto consiliare n.147 del 18/12/2007.

Relatore: Assessore Olivieri

11

Borse di studio intestate all’Avv. Gabriele Censori - Nomina componenti della Commissione Consultiva (ai sensi dell’art.3 del Regolamento).

Relatore: Assessore Antonini

Oggetto: Integrazione ordine del giorno dell’adunanza consiliare del 26 novembre p.v.

Ad integrazione degli argomenti iscritti nell’Ordine del Giorno del Consiglio Provinciale, già convocato per giovedì 26 novembre p.v., ore 15.30, è inserito il seguente ulteriore oggetto:

Punto n.12:

“Ratifica della deliberazione di Giunta n.345 del 28/10/2009 avente ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione 2009″.


Un Centro Commerciale Naturale anche ad Offida

Offida | Nei 37 progetti finanziati dalla Regione Marche anche la riqualificazione commerciale e in termini di arredo urbano di Borgo Giacomo Leopardi e del Centro Storico.

Il Vice Sindaco e Assessore a Turismo Commercio e Sport Piero Antimiani e il Consigliere Comunale con delega al turismo Serafino Alesi, hanno presentato oggi, alla presenza del Vice Direttore della Confesercenti e Direttore del Cescot Elena Capriotti, il progetto che ha ottenuto con decreto del 18 novembre il finanziamento a copertura parziale bandito dalla Regione Marche con fondi europei.

Associazionismo, animazione, arredo urbano: queste le parole d’ordine di un programma di riqualificazione del centro Storico e di Borgo Leopardi che intende dare maggiore visibilità ai piccoli commercianti. “La grande distribuzione può permettersi, e lo fa da tempo, - sottolinea in rappresentanza dei piccoli imprenditori Elena Capriotti - di promuovere grandi manifestazioni che attirano un numero di persone sempre maggiore: questo le piccole imprese lo possono fare solo grazie all’associazionismo e al sostegno degli Enti Locali”.

“L’ottica del finanziamento - ribadisce il Vice Sindaco Antimiani - non è quella di elargire contributi per spese ordinarie, ma quella di creare una realtà che ancora non esiste, una rete di piccole imprese che insieme lavorano per creare sempre maggiore interesse attraverso iniziative aggregative attente anche alla comunicazione visiva”; l’Amministrazione contribuirà al progetto impegnandosi a realizzare un nuovo assetto viario, che va dai marciapiedi antistanti i negozi, all’illuminazione pubblica, all’arredo urbano, che renda più attraente alla clientela la prospettiva di fare spese in paese piuttosto che in un centro commerciale.

Una solida base di partenza è rappresentata dall’Associazione di commercianti “Paese dei Balocchi”, che ha recentemente rinnovato, assieme al suo organico, il suo impegno nell’ambito della valorizzazione del commercio attraverso l’appartenenza al territorio.


Il vicesindaco Di Francesco al convegno su “Benessere, povertà e territorio”

Il vicesindaco Di Francesco al convegno su “Benessere, povertà e territorio”

San Benedetto del Tronto | “Necessario cogliere le opportunità europee”. Oltre duecento studenti nell’aula magna dell’Università Politecnica delle Marche: italiani, francesi, belgi, olandesi e tedeschi, a San Benedetto per la Tax Week.

«La cultura nei suoi molteplici aspetti costituisce una straordinaria risorsa per il rilancio dell’economia del territorio. Un’opportunità che dobbiamo cogliere, utilizzando tutti i canali che la Comunità europea mette a disposizione». Parole del vicesindaco Antimo Di Francesco, intervenuto martedì 24 novembre al la conferenza che si è svolta nella sede di via Mare dell’Università Politecnica delle Marche, dedicata al tema “Promuovere uno sviluppo sostenibile a livello europeo: Union Bond e prelievi fiscali per uscire dalla crisi”, e tenuta dal prof. Alberto Majocchi. La giornata rientrava nel ciclo di seminari dedicati al tema “Benessere, povertà e territorio tra cambiamenti recenti e sfide future”, organizzato dalla Fondazione Carisap.

L’appuntamento odierno era un’occasione particolare, dal momento che hanno assistito all’incontro oltre duecento studenti: oltre agli italiani, gruppi provenienti da Francia, Belgio, Olanda, Germania, arrivati a San Benedetto per il Tax Week.

«È necessario intercettare i fondi europei per stimolare la ripresa», ha aggiunto il vicesindaco, «Ed è ormai necessario pensare ad un modello economico sostenibile sia dal punto di vista dell’inclusione sociale, che da quello strettamente economico. Nostro compito, naturalmente, è interpretare il territorio dal punto di vista della competitività e dell’innovazione». Il vicesindaco ha poi ringraziato Fondazione Carisap, Università e CUP per la serie di seminari, e invitato gli studenti stranieri a visitare il territorio, per apprezzarne i tesori ambientali, d’arte ed enogastronomici.

La giornata è stata introdotta dal prof. Fabio Fiorillo dell’Università Politecnica, e vi ha portato il suo saluto anche il presidente del CUP Renzo Maria De Santis, il quale ha sottolineato l’importanza di occasioni come quella odierna, di portata internazionale, dedicate a temi attualissimi, che chiamano in causa le sorti dell’Europa. «Finanziare la conoscenza e i processi industriali è una leva strategica molto forte», ha detto De Santis, «Il CUP e il Comune di San Benedetto hanno intrapreso questo percorso per sviluppare le conoscenze a livello internazionale, in una città che oltre a vantare una bellezza paesaggistica, può puntare ad essere un luogo di cultura».


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