Luigi De Magistris ad Ascoli Piceno presenta il suo ultimo libro “Assalto al PM - Storia di un cattivo magistrato”
- Data: 30 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
| 30 Settembre 2010 | ||
| 19:00 | a | 20:00 |
.
.
Giovedì 30 settembre alle ore 19 presso la Sala Docens-M. Scatasta (sopra alla Libreria Rinascita), Luigi De Magistris presenta il suo ultimo libro “Assalto al PM - Storia di un cattivo magistrato“ a cura della Libreria Rinascita.
Caos atenei, tutti contro le promesse del governo
- Data: 28 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
«Tra qualche giorno ci sarà un passaggio cruciale per la formazione della coscienza critica delle nuove generazioni: spiegare agli universitari perché il prof non c’è», dice uno studente. E allora saranno assemblee col megafono e riunioni, rabbia e striscioni più di adesso, perché ora nei corridoi si aggira solo chi deve fare esami. Intanto continua la mobilitazione nelle università italiane: diecimila ricercatori hanno deciso di non prestarsi alla docenza, l’inizio delle lezioni è a rischio in decine di atenei in tutta la Penisola e, mentre studenti e ricercatori (ieri la loro notte bianca su radio e tv web) annunciano sit in piazza Montecitorio contestualmente alla discussione del ddl Gelmini, l’università si prepara a tre giorni di mobilitazione negli atenei dal 4 al 6 ottobre. Non c’è unità tra base e professori di lungo corso: dopo la promessa di Tremonti di finanziare la riforma universitaria entro due mesi, finisce sotto il fuoco di fila la conferenza dei rettori (Crui) accusata dal coordinamento nazionale dei ricercatori, dalla rete degli universitari-Link, dall’Uds e dai giovani democratici, di flirtare col governo in cambio di un piatto di lenticchie. «Le promesse di Tremonti e della Gelmini sono vane senza soldi e per salvare gli atenei dalla bancarotta, per finanziare la riforma universitaria, il diritto allo studio e i bandi di concorso servono 5 miliardi. Non credo il governo li troverà. Noi siamo disposti al dialogo ma non smetteremo di chiedere il riconoscimento dello status giuridico per i ricercatori-docenti: una riforma a costo zero. Siamo aperti al governo ma non ci faremo intimorire dai baroni e dai presidi che ci ricattano quando ci asteniamo dalla docenza», dice Marco Merafina, coordinatore del Cnru (coordinamento nazionale ricercatori universitari) alla fine di un’assemblea a Roma.
A studenti e ricercatori le promesse dei ministri Gelmini e Tremonti non bastano: a dare il polso sono i numeri dell’Università degli studi di Roma La Sapienza dove a 223 bandi per corsi che dovevano tenere i ricercatori, hanno risposto in 30. Gli atenei coi grandi numeri soffrono di più: Roma, Bologna, Napoli Federico II, Torino statale e Bari statale. Così i senati accademici uno dopo l’altro, decretano l’impossibilità di un regolare avvio dei corsi, inevitabile se i ricercatori, una categoria che tiene circa il 40% delle lezioni, non sale in cattedra. Nella Capitale i rettori, nonostante la posizione ufficiale della Crui, protestano: da Tor Vergata Renato Lauro fa sapere che alla voce fondo ordinario «siamo sotto-finanziati per 32 milioni di euro secondo valutazioni del ministero». Dalla Sapienza Luigi Frati fa sapere che «alla Sapienza occorrono 70-80 milioni di euro: Tremonti e Gelmini si facciano carico della situazione nella Finanziaria 2011. Mi rifiuto di approvare il bilancio preventivo 2011 in rosso». Poi ricorda i tagli effettuati con gli accorpamenti di facoltà (ce ne erano 23 ora sono 11) e provoca: «Il governo magari manderà un commissario, ma io non mi dimetterò». Guido Fabiani, il rettore di Roma Tre, ha chiesto fondi per far diventare i ricercatori docenti: sono tanti e troppo preziosi per la didattica; ha stretto un accordo con Tor Vergata per ottimizzare, in tempi di magra, fondi ricerca e laboratori.
Gli atenei più grandi, quelli dove più difficile è gestire i buchi di bilancio e la protesta, difficilmente riusciranno ottimizzando le poche risorse a coprire i buchi di docenza. Qualcuno invece ci prova: al Politecnico di Torino il Cda è orientato ad adottare la soluzione minacciata dal rettore dell’università di Bologna: via al reclutamento di professori a contratto per supplire coi contrattisti precari i ricercatori, denuncia l’Udu. Gli atenei toscani di Pisa, Siena e Firenze pensano a una mobilitazione unitaria ai primi di ottobre per coinvolgere il governatore della Toscana Enrico Rossi nella protesta. A Pisa la facoltà di scienze fisiche e matematiche va verso lo stop dei corsi sine die fino al ritiro del ddl Gelmini e Padova e Pavia potrebbero approdare alla stessa decisione. A Firenze alla facoltà di scienze politiche i corsi opzionali sono scomparsi dall’offerta formativa, le lezioni inizieranno il 27 settembre anziché il 20 a scienze politiche. A Ferrara la facoltà di architettura è bloccata dalle defezioni dei ricercatori e anche le università di Parma e Ancona sono in difficoltà: piccoli atenei dove i corsi saltano per il blocco del turn-over, dove il mancato rimpiazzo dei pensionati si fa sentire tanto quanto la protesta dei ricercatori. Tra qualche giorno, quando gli studenti torneranno, gli atenei saranno tutta un’assemblea: coscienza critica da formare al di fuori delle aule.
La Regione Marche aderisce al progetto per la creazione di un Sistema Informativo sulla cura e protezione dei bambini
- Data: 23 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
La Regione Marche aderirà al progetto sperimentale volto alla creazione e implementazione di un sistema informativo sulla cura e protezione dei bambini e delle loro famiglie (S.In.Ba). Il progetto nasce da un protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione Campania che ne è l’ente coordinatore.
La necessità di creare tale sistema nasce dal fatto che in Italia, a fronte di una moltitudine di enti e organizzazioni che programmano ed erogano servizi sociali a favore dei bambini e delle famiglie, non esiste ancora né un modello organizzativo né un sistema informativo capace di rendere operativo quanto indicato dal Libro bianco sul futuro del modello sociale.
“Il nostro interesse - spiega l’assessore regionale ai Servizi sociali, Luca Marconi – è determinato anche dal fatto che fra le priorità di questo Governo regionale c’è proprio l’aiuto alla maternità per favorire la nascita e la crescita di bambini nella nostra regione, considerato il pesante deficit demografico che registriamo da troppi anni”.
Il progetto, a cui hanno aderito altre 11 Regioni, concorrerà alla costituzione del Sistema informativo sui servizi sociali e supporterà le politiche a tutela dei diritti dell’infanzia, come dettato dalla Convenzione internazionale sui diritti dei bambini del 1989.
“Ad oggi – dice Marconi – la Regione Marche, attraverso l’Osservatorio regionale per le politiche sociali, ha sviluppato e sperimentato l’attivazione di una banca dati per i minori fuori dalla famiglia d’origine e ha avviato con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Ancona una collaborazione finalizzata a produrre informazioni a partire dalla banca dati.
Ora, poiché tale banca dati contiene una parte consistente del patrimonio informativo previsto dal S.In.Ba, è opportuno considerarla una fonte privilegiata attraverso cui produrre un contenuto informativo minimo per il sistema stesso e che costituirà pertanto il debito informativo regionale verso il livello nazionale”.
Festa Democratica ad Ascoli Piceno - dal 23 al 26 settembre 2010 - Chiostro di San Francesco
- Data: 22 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
Mandozzi risponde alle dichiarazioni dell’assessore Olivieri su aumenti del trasporto pubblico e scuola
- Data: 22 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
Un indegno scaricabarile, da stigmatizzare. L’assessore provinciale Filippo Olivieri scarica sulla Regione Marche la responsabilità degli aumenti del trasporto locale, “dimenticando” che ciò è solo il frutto di una dissennata ed indiscriminata politica di tagli operata anno su anno dal Governo Berlusconi, di cui l’assessore Olivieri è degno sodale. Sulle politiche scolastiche poi, bisognerebbe stendere un velo pietoso: dov’era la Provincia quando era doveroso discutere e confrontarsi con gli operatori scolastici per ovviare al meglio alle discrepanze ed ai tagli (anche qui) introdotti dalla Riforma Gelmini? Che ci sarebbero stati problemi di orari e non solo, lo si sapeva, o lo si poteva almeno immaginare, anche qualche mese fa, non a scuola iniziata. La verità è che la Provincia, su questi temi ma anche su tanti altri purtroppo - vedasi le politiche del lavoro, dove si sta sistematicamente destrutturando il settore della Formazione professionale, con il Centro locale per la Formazione di Porto D’Ascoli che con il raggiungimento del limite pensionistico del dirigente, ovvero a breve, verrà chiuso -, è in netto ritardo e, quel che è più grave, dà la sensazione di brancolare nel buio più totale.
Mancanza di programmazione, impegni solo di facciata, capacità approssimative, sono alla base di una politica evanescente che, riguardo alla scuola, si ripercuotono sui ragazzi, su quegli studenti verso cui, invece, si dovrebbe investire. Anche qui, un esempio calzante: l’edificio scolastico che ospita l’Istituto Tecnico Commerciale di San Benedetto, alle prese con lavori di ristrutturazione edilizia dovuti al fatto che la scuola dovrà ospitare classi dell’Istituto Alberghiero, e dove gli studenti debbono transitare per le scale di emergenza per raggiungere le proprie aule, in quanto le altre non sono al momento agibili.
Vogliamo scommettere che anche in questo caso l’assessore Olivieri se la prenderà con il Comune di San Benedetto, o con chi ha governato la Provincia nella scorsa legislatura, o con il Governo Prodi, o, chissà, forse anche con le “toghe rosse” aizzate dall’opposizione, che non permettono a Berlusconi di governare al meglio?
San Benedetto del Tronto, 21 settembre 2010
Emidio Mandozzi
Capogruppo Pd
Provincia di Ascoli Piceno
Mandozzi interviene sulla vertenza Manuli e sui fondi UE destinati ai corsi di riqualificazione dei lavoratori
- Data: 22 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
“Gli impegni presi vanno mantenuti. Il Presidente della Provincia Celani (ed insieme a lui il sindaco Castelli) si era impegnato nella vertenza Manuli, ma ora sembra dimenticare le rassicurazioni che a suo tempo aveva dato ai lavoratori. Che fine hanno fatto i 12 milioni di euro da fondi U.E. promessi per corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale atti ad una eventuale riconversione lavorativa?
Nel caso della vertenza Manuli, al tempo il presidente della Provincia Celani aveva rassicurato i lavoratori su un suo pressante impegno ed una costante presenza a che la fabbrica tornasse ad essere produttiva ed i lavoratori a lavorare.
A distanza di un anno, la Manuli è tornata sì a produrre (anche se in termini ridotti), ma i lavoratori rioccupati nel sito ascolano sono meno della metà di quelli occupati prima della crisi e della dura vertenza sindacale susseguente.
Vertenza, durante la quale ed a più riprese, il Presidente Celani aveva promesso ai lavoratori tutto il suo impegno e quello dell’Amministrazione Provinciale, che si sarebbe adoperata per riportare tutti i dipendenti al lavoro, con lo stesso Presidente che si era eretto a “garante” per cercare di alleviare le sorti di detti lavoratori, mettendo in campo progetti ad hoc di riconversione professionale attraverso fondi stanziati all’uopo dall’Unione Europea. Dove sono questi corsi? A distanza di un anno, che fine hanno fatto questi soldi? Domande credo non peregrine, in un momento nel quale la crisi economica, produttiva ed occupazionale continua a mordere nel Piceno ed in particolare in tutto l’Ascolano, ma dove la Provincia risulta, a mio avviso, essere la grande assente in un mondo del lavoro quale quello piceno, che ha invece urgente bisogno dell’apporto delle istituzioni per cercare di uscire dalle sabbie mobili in cui è sprofondato.
Mi chiedo e chiedo al Presidente Celani: quali sono, se ci sono, le politiche dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli su un tema pressante e delicato quale il lavoro?
C’è un assessorato denominato “Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale”: che fine ha fatto?
I lavoratori della Manuli hanno fatto il possibile ed anche di più, per far sì che la loro fabbrica continuasse ad operare sul territorio ascolano, tanto da accettare un accordo, l’unico possibile, da “lacrime e sangue”, nella speranza di un futuro migliore, peraltro promesso dal Presidente Celani in prima persona. Dov’è questo futuro, se a dodici mesi di distanza la Provincia si è già dimenticata di questi lavoratori?
Ricordo a chi se ne fosse dimenticato, in primis a Celani, che in Manuli è in funzione un nuovo impianto di cogenerazione energetica, il quale mi risulta sia attualmente sfruttato per appena il 30% della sua capacità produttiva. Perché non sfruttarlo appieno, mettendo al servizio della zona industriale energia (pulita) a basso costo?
Ovvio che questo non è che solo un esempio di quella politica “attiva” del lavoro e per il lavoro, che purtroppo sembra non alberghi più a Palazzo San Filippo…
Ascoli Piceno, 18 settembre 2010
Emidio Mandozzi
Capogruppo Pd
Provincia di Ascoli Piceno
Festa Democratica ad Ascoli Piceno - 23/26 settembre 2010
- Data: 22 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
| 23 Settembre 2010 | ||
| 18:00 |
TUTTO IL PROGRAMMA DELLA FESTA
23–26 SETTEMBRE 2010
CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO - ASCOLI PICENO
“Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci.” Tina Anselmi
Programma
Giovedì 23 Settembre
Apertura: Valentina Bellini - Segretaria dell’Unione Comunale di Ascoli Piceno
Ore 18,00 - INCONTRO DIBATTITO - “AMMINISTRARE IL TERRITORIO: PROBLEMI E PROGETTI”
con MATTEO RICCI – Presidente della Provincia di Pesaro
EMIDIO MANDOZZI – capogruppo PD al Consiglio Provinciale di Ascoli Piceno
GIOVANNI GASPARI – Sindaco di San Benedetto del Tronto
Ore 21,00 - SPETTACOLO TEATRALE
Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia - “NILDE. UNA DONNA DELLA REPUBBLICA” Riflessioni. Memorie. Testimonianze.
Di e con Monica Morini. Musiche al pianoforte Claudia Castellani
Venerdi’ 24 settembre
Ore 18,00 - INCONTRO DIBATTITO - “ GENERAZIONE DI CONFINE: DAL FUTURO DEI PADRI AL PRESENTE DEI FIGLI. LA STRANA VICENDA DEI 30/40ENNI”
con prof. FRANCESCO ORAZI –Dipartimento Scienze Sociali “Donatello Serrani” UNIVPM Ancona;
Partecipano le rappresentanze sindacali provinciali CGIL CISL UIL e i Giovani Democratici
Introduce e modera il dibattito: Paolo Marozzi - Partito Democratico di Ascoli Piceno
Ore 21,00 - MUSICA: I Charly’s cantano Francesco Guccini
Sabato 25 Settembre
Ore 18,00 - INCONTRO DIBATTITO - “L’OCCASIONE PERDUTA: UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA AD ASCOLI PICENO”
Incontro con i Consiglieri Comunali di PD, IDV, Primavera di Ascoli, L’Alveare.
Ore 21,00 - INCONTRO DIBATTITO - “IL PARTITO DEMOCRATICO TRA PARTECIPAZIONE E DISAFFEZIONE”
Con : Pippo Civati – Consigliere Regionale Pd Lombardia – Membro Assemblea Naz. le
Antonio Canzian – Assessore Regionale Pd Marche
Introduce e modera il dibattito: Maria Stella Origlia – Direzione Regionale Pd Marche
Musica con After Vision
Domenica 26 settembre
Ore 17,30 - INCONTRO con le Associazioni del territorio - “LA SFIDA QUOTIDIANA DELL’IMPEGNO CIVILE.”
Introduce e modera Gianpiero Giorgi – coordinatore Circolo PD Monticelli
Partecipano: Antimafiaduemila – Libera – Emergency – Funima International - Commercio equosolidale - Anolf/Cisl – Associazione Futuro – Uil/Pensionati
Ore 19.00 – INCONTRO DIBATTITO - “PARTECIPAZIONE E SVILUPPO DELLE PERSONE E DEI DIRITTI. IMPEGNO CIVILE, IMPEGNO POLITICO”
On. Sandro Gozi – Deputato Partito Democratico
Modera Giampiero Giorgi – Coordinatore Circolo PD Monticelli
Partecipa - On. Luciano Agostini – Deputato Partito Democratico
Conclude - Palmiro Ucchielli – Segretario Regionale Partito Democratico
Musica con Nimiz 69
Inoltre:
-
PESCA
-
STAND GASTRONOMICI
-
MERCATINO DI ARTIGIANATO E PRODOTTI EQUOSOLIDALI
“Ora la scuola è più sicura” - Riapre dopo due anni di interventi l’istituto comprensivo di Offida
- Data: 14 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
Offida Il sindaco Lucciarini lo aveva promesso, “L’edificio scolastico di via Ciabattoni riaprirà i battenti a settembre con la ripresa delle lezioni”. Promessa mantenuta. Ieri, infatti, ha avuto luogo l’inaugurazione del rimodernato plesso scolastico centrale, chiuso da due anni per lavori di ristrutturazione e consolidamento.
E c’erano proprio tutti alla cerimonia inaugurale, il sindaco Valerio Lucciarini e il dirigente scolastico Giovanni Isopi, gli assessori e consiglieri comunali, l’on. Luciano Agostini, autorità militari, molti alunni con i loro genitori, personale docente e non docente, tanti cittadini, il rettore del Santuario del Miracolo Eucaristico Mons. Luciano Carducci che ha impartito la benedizione. Ma al di là del gesto inaugurale , ciò che è davvero importante è il fatto che si tratta di un’opera fortemente attesa e di grande importanza per il mondo della scuola e di tutto ciò che intorno ad essa ruota.
“Oggi – ha detto il sindaco Lucciarini nel salutare i presenti – restituiamo ad Offida, ai ragazzi e ai loro genitori, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, un luogo dove si sono formate generazioni su generazioni”.
Dopo aver criticato aspramente i tagli effettuati dal governo centrale nel campo dell’istruzione “noi – ha proseguito – andiamo controcorrente. Abbiamo investito e siamo orgogliosi. Non si taglia sulla scuola. I soldi dati alla scuola non sono mai sprecati”.
Alla spesa complessiva di un milione e mezzo di euro, il Comune, infatti, ha contribuito, attraverso una variazione di bilancio, con oltre 400.000 euro “perché – ha rimarcato – vogliamo la sicurezza per i nostri figli e per chi lavora nella scuola. I genitori devono stare tranquilli”. La sinergia tra Comune e istituzione scolastica ha fatto della scuola di Offida una delle migliori della Regione Marche e il dirigente Isopi lo ha messo in risalto. “Non mi stancherò mai – ha affermato – di ringraziare l’Amministrazione comunale per la crescente attenzione verso di noi, per il grosso contributo concesso che ci permette di essere all’avanguardia rispetto ad altre scuole e di usufruire di sei lavagne interattive multimediali (Lim). Poche scuole possono permetterselo”. L’edificio scolastico di via Ciabattoni, riapre dunque con una veste nuova e tante innovazioni di cui, la più importante, il recupero del sottotetto, mai utilizzato, ed ora adibito ad aule (6) da destinare agli alunni della scuola primaria tempo normale.
Nel contesto dei lavori strutturali si è proceduto allo smantellamento del tetto e demolizione dei solai sottostanti per l’applicazione di strutture metalliche in acciaio, più leggere e più resistenti.
L’edificio è formato da quattro piani, di cui uno seminterrato, con un suggestivo chiostro centrale.
Nel seminterrato sono ubicate la mensa, la palestra e i servizi igienici connessi, al piano terra le attività direzionali e l’aula magna, al primo piano i laboratori e le aule riservate alla scuola media (7).
Crisi, l’Ue: il Pil dell’Italia cresce poco per un problema di competitività
- Data: 14 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
La ripresa dell’Italia appare «moderata» e trainata principalmente dal settore industriale, «grazie al rimbalzo delle esportazioni dopo il collasso del 2009». Ma «la situazione ancora fragile del mercato del lavoro continuerà a pesare sulla dinamica dei consumi privati». Questa la fotografia sulla crescita economica nel nostro Paese scattata dalla Commissione Ue, che nelle sue previsioni intermedie, rese note oggi, prevede un Pil 2010 all’1,1% rispetto all’1,7% stimato per la media dell’Eurozona.
Secondo le nuove stime di Bruxelles, in particolare, in Italia il Pil - dopo essere cresciuto dello 0,4% sia nel primo che nel secondo trimestre 2010 - salirà dello 0,5% nel terzo trimestre per poi subire una flessione negli ultimi tre mesi dell’anno, con una previsione dello 0,2%. Un calo - spiega la Commissione Ue - legato principalmente «all’attesa decelerazione della domanda globale».
«L’Italia cresce meno degli altri paesi e rispetto alla crescita globale del commercio probabilmente perché la quota delle esportazioni nei paesi emergenti è più bassa e a causa della perdita di competitività registrata nel decennio», ha indicato il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn. «In Italia la strada per recuperare competitività è quella di garantire moderazione salariale e avviare riforme strutturali», ha detto il commissario. «L’obiettivo è quello di migliorare la produttività e aumentare la partecipazione al lavoro: questa è l’unica strada per aumentare il tasso di crescita».
Il commissario Rehn ha ribadito che la giustezza della linea tenuta dal governo italiano sui conti pubblici che ha permesso di avviare il consolidamento di bilancio «e di ridurre il deficit». Ciononostante resta un problema di bassa crescita che, in ogni caso, la commissione europea ha effettuato «una piccola revisione della stima sull’andamento del Pil quest’anno», ha aggiunto Rehn.
Olli Rehn non ha voluto commentare la crisi politica italiana. «Non commentiamo né sviluppi di mercato né gli sviluppi politici, ci metteremo su una strada pericolosa perché in tutti i paesi ci sono momenti politici difficili».
Bersani: “Governo in confusione mentale”
- Data: 11 Set 2010
- leggi
- partecipa con un commento
Bersani risponde alle provocazioni mediatiche della maggioranza: “Intendiamo tenere aperte le nostre feste, sono feste popolari e luoghi aperti. Se non torniamo a parlare dell’Italia e dei problemi economici e sociali, rischiamo una totale delegittimazione del politica. È un teatro indecoroso”.
Dopo le contestazioni a Renato Schifani e Raffaele Bonanni, il Partito democratico non ha nessuna intenzione di rinunciare alle feste. A chiarirlo è stato il segretario Pier Luigi Bersani.
“Intendiamo tenere aperte le nostre feste, sono feste popolari e luoghi aperti”, ha sottolineato il leader democratico, “l’ordine pubblico lo tutela chi deve tutelarlo. Non vogliamo organizzare katanga”, ha aggiunto ricordando i servizi d’ordine del movimento studentesco.
“Ho già espresso a Bonanni rincrescimento e condanna per l’aggressione subita”, ha spiegato “ho visto però qualche commentatore che ha messo di mezzo il Pd, ma non ho letto uguali riflessioni nel caso dell’incidente di Alfano quando Tremonti, Calderoli e Maroni subirono l’aggressione di tifosi. Nessuno disse che la Lega non era in condizione di organizzare dibattiti”.
Quanto al Pd, ha insistito “sono in corso centinaia di feste che si svolgono regolarmente con interlocutori i più vari e avversari politici. Sono uno dei pochissimi luoghi in cui avviene una discussione politica in Italia e c’è da preoccuparsi che altri stiano rinunciando”.
Pier Luigi Bersani è poi tornato ad attaccare la maggioranza. “Sono in una situazione di evidente confusione mentale” ha commentato il segretario del Pd, “non sanno se far battere la palla o buttarla sugli spalti. Alla fine cercheranno disperatamente di prendere tempo e far battere la palla”.
C’è però, ha sottolineato il leader del Partito democratico, “un piccolo particolare dei dati Ocse. Siamo quelli che hanno perso di più e in coda a questa tenue ripresa gli unici con il segno meno davanti per il terzo trimestre consecutivo. Se non torniamo a parlare dell’Italia e dei problemi economici e sociali, rischiamo una totale delegittimazione del politica. E’ un teatro indecoroso e noi un po’ ce ne tireremo fuori - ha assicurato - alla festa di Torino parleremo di economia e lavoro”.
Fonte: www.partitodemocratico.it/
Argomenti Recenti
- ASSOCIAZIONE LAVORO & WELFARE: NUOVO CORSO DI FORMAZIONE POLITICA SU “LAVORO E INFORMAZIONE”
- Atenei: borse di studio trasformate in chimere
- Scommettiamo su una politica sana, diversa da Berlusconi
- Istat: è allarme giovani quasi uno su tre disoccupato
- La Provincia costretta ad aggiustare il bilancio: 700 mila euro finiscono in “freezer”
Agenda
- Nessuno evento programmato da pubblicare
Rassegna Stampa
- La Corte dei Conti boccia la riforma fiscale: non ha copertura, il taglio alla spesa sociale non è percorribile. Tassare i 'beni reali'
- Partito democratico.it - 11 ottobre 2011
- Governo battuto alla Camera con Berlusconi presente
- Partito democratico.it - 11 ottobre 2011
- Autovelox sulle strade provinciali, contrari Mandozzi ma anche membri della maggioranza
- Il segnale.net - 08 ottobre 2011
- Provincia, il Pd: Celani ci presenta un bilancio ‘fantasma’
- Picenooggi.it - 30 settembre 2011
- Democrazia ed etica, incontro con i vertici del Pd: sabato 1 ottobre, ore 10,30 presso la Sala dei Savi, Palazzo dei Capitani
- Picus online.it - 30 settembre 2011







