Bersani con i ricercatori sul tetto della facoltà di Architettura
- Data: 26 Nov 2010
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La riforma Gelmini: un disastro omeopatico
Altro che “studente ripetente”, si mettano a confronto i voti di laurea. Pier Luigi Bersani prende la parola in Aula per la dichiarazione di voto a nome del Pd sulla riforma dell’Università e polemizza con il ministro dell’Istruzione: “Mi rivolgo al ministro Gelmini, vedo che non gradisce che io vada sui tetti. Primo, vorrei confermarle che io vado e andrò davanti ai cancelli di una fabbrica in crisi, all’Asinara dove ci sono operai da ascoltare e sui tetti, dove andavo anche da ministro.
Secondo - aggiunge - vedo che il ministro Gelmini mi dà dello studente ripetente: io domani metterò su internet i voti di tutti gli esami di laurea, mi aspetto che il ministro Gelmini faccia altrettanto, compreso il giro turistico a Reggio Calabria…”.
Una battuta che arriva dopo 24 ore in cui il governo è andato sotto due volte sulla riforma, la Gelmini si è detta pronta a ritirare il disegno di legge, le proteste degli studenti coinvolgono tutta l’Italia e il segretario del PD è salito sui tetti della facoltà di Architettura a Roma per condividere la protesta dei ricercatori colpiti dai tagli del ddl Gelmini.
E il voto finale di Montecitorio sul provvedimento, che era atteso nel pomeriggio, slitta a martedì, poi il ddl passerà al Senato. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, dopo la nuova battuta d’arresto alla Camera, ha riferito che “se saranno votati emendamenti il cui contenuto stravolge il senso della riforma, mi vedrei costretta a ritirarla”. Bersani coglie al volo l’idea del ministro: “Gelmini ritiri subito il ddl e iniziamo a discutere come correggere alcune distorsioni di questa legge e come trovare risorse per sostenere il diritto allo studio e alla ricerca”.
Dario Franceschini, capogruppo del Pd, ha commentato così il risultato: “I numeri per la sfiducia ci sono: si tratta solo di verificare la volontà politica di far cadere il governo”.
BERSANI SUL TETTO DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA CON I RICERCATORI.
Il leader democratico ieri ha affrontato due rampe di scale a pioli per raggiungere il sit in dei dottori di ricerca che si trovano sui tetti del palazzo accademico in Piazza Fontanella Borghese.
La riforma Gelmini è “un disastro omeopatico, smantella l’università pezzo a pezzo”, ha dichiarato il leader democratico ai ricercatori della facoltà di Architettura che da diversi giorni occupano la terrazza del palazzo di Piazza Fontanella Borghese.
È stato un lungo colloquio quello con cui Bersani si è intrattenuto con i nuovi precari dell’Università. Nell’esprimere il pieno sostegno da parte del Partito democratico, Bersani ha ricordato che “anche noi abbiamo avuto delle carenze ma di cose come queste non ne abbiamo mai viste. Loro girano a proprio vantaggio i principi costituzionali, per cui seppure riconoscono i diritti, poi non li finanziano e non li fanno funzionare”.
“Il centrodestra dice una cosa e poi fa l’esatto contrario - spiega un dottore di ricerca della Statale di Milano- questa legge non è la lotta alle baronie. Dà invece una mano ai privati. Ed è grave quanto le leggi ad personam, quanto il falso in bilancio”. Bersani concorda e rilancia: “è un disastro omeopatico che noi vogliamo cancellare quando toccherà a noi. Vogliamo riprendere il contatto con il paese reale, per questo vi chiediamo una mano, perché le riforme senza popolo non si possono fare”.
“Perfino la Grecia - ha concluso il leader democratico - coi problemi che ha, sta facendo riforme sociali e per la conoscenza. Prima o poi ci arriveremo anche noi, se ci date una mano riprenderemo la riforma perché noi siamo un partito reale e facciamo le riforme di cui la gente ha bisogno. Arriverà il momento che bisognerà chiedere di scomodarsi anche a chi finora non lo ha fatto.
Perché agli operai - ha concluso Bersani - più di 18 turni quanti ne vuoi chiedere?”.
Nel frattempo continua in tutta Italia la protesta degli studenti contro il ddl Gelmini. A Roma davanti alle due Camere, a Torino con l’occupazione di Palazzo Nuovo sede della Facoltà umanistiche, dai tetti dell’Università di Perugia e di Salerno, a Pisa dove sono stati bloccati i cinque principali ponti sull’Arno e a Palermo con l’occupazione della Facoltà di Lettere e Filosofia di sedici istituti superiori.
Alcuni dimostranti hanno abbandonato il corteo e sono entrati in Senato, lanciando delle uova. Un gesto da condannare ma che non deve consentire a nessuno di far diventare la protesta degli studenti un movimento da condannare.
Bersani e il PD hanno difeso i dimostranti dalle accuse arrivate dal centrodestra, si sono tirate delle uova, la protesta resta civile e non va criminalizzata. Bersani ha spiegato: “Quello che neanche i “baroni” hanno capito è che oggi c`è una novità: gli studenti di adesso hanno la testa sul collo, non sono dei pericolosi estremisti, è una vergogna che si stia traccheggiando di fronte ai problemi della gente - e soprattutto è vergognoso che non vi sia confronto - il ministro dovrebbe avere un po’ di pazienza e di umiltà di ascoltare. Qui c’è un sacco di gente che non ha una interlocuzione e per questo è piena di rabbia”.
Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria PD, avverte: “Il tentativo di collegare l’inqualificabile attacco di un gruppo di violenti nei confronti del Senato con l’iniziativa di solidarietà presa questa mattina da Bersani nei confronti dei ricercatori universitari è una penosa manifestazione di rozzezza e di volgarità. Un’idea del genere poteva venire in mente solo all’onorevole Gasparri, considerati anche i suoi trascorsi”.
“Dopo il sit-in a Montecitorio ci siamo recati presso la Facoltà di Architettura a Roma per portare il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai ricercatori che stanno occupando il tetto” hanno dichiarato Michele Grimaldi, responsabile saperi dei Giovani Democratici, e Federico Nastasi, coordinatore RUN-Rete Universitaria Nazionale.
“Abbiamo partecipato all’incontro tenuto con il segretario nazionale del PD, Pier Luigi Bersani, e ne abbiamo condiviso le affermazioni e le proposte. Ha ragione: il ddl Gelmini non è una riforma, una riforma non si approva con un blitz e senza uno straccio di risorsa. E’ importante essere chiari da subito: una volta al Governo il centrosinistra dovrà annullare questo ammasso di norme inutili e dannose e procedere ad una vera riforma del sistema dei saperi, partendo dagli studenti e dai ricercatori, dal diritto allo studio e dalla lotta alla precarietà, dal miglioramento dei servizi e
della didattica”.
“La Gelmini - concludono i due commentando le ultime dichiarazioni del Ministro dell’istruzione - continua, sino alla fine, a raccontare bugie: gli studenti in piazza difendono e reclamano diritti e opportunità, il ddl che porta il suo nome difende i baroni, la cristallizzazione sociale, le disuguaglianze. Non è un caso che gli unici due soggetti a sostenerlo siano la CRUI e Confindustria”.
Fonte: www.partitodemocratico.it
Seminario “Guida alla redazione del bilancio di previsione 2011″
- Data: 26 Nov 2010
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| 1 Dicembre 2010 | ||
| 09:00 | a | 14:00 |
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Giornata Seminariale di Studio
GUIDA ALLA REDAZIONE DEL
BILANCIO DI PREVISIONE 2011
MERCOLEDI 1 DICEMBRE 2010
ore 9.00 – 14.00
Sala Convegni
Castello di Falconara Alta
FALCONARA MARITTIMA (AN)
a 5 Km dall’uscita Ancona Nord della A14 e dalla variante alla SS16
RELATORE
Dott. SERGIO MARZARI
Ragioniere Capo a r.
Esperto di finanza locale
Anche quest’anno, come nel 2010, la legge finanziaria, cui in passato i Comuni facevano
solitamente riferimento per la compilazione del bilancio di previsione, è sostanzialmente
stata anticipata dal D.L. 78/2010 convertito nella legge 122/ 2010. Novità sono, poi, state
introdotte dal cosiddetto “collegato lavoro” recentemente approvato dopo un iter
parlamentare durato due anni. Purtroppo alcuni problemi di notevole consistenza e
influenza sulla gestione degli enti locali risultano ancora in discussione: utilizzo oneri di
urbanizzazione, possibilità di indebitamento ed in particolare il patto di stabilità interno.
Il seminario si propone, pertanto, come di consueto, di esaminare insieme tali problemi
che sono fondamentali per la stesura del bilancio di previsione 2011, approfondendo le
nuove disposizioni introdotte e lasciando ampio spazio ai quesiti.
PROGRAMMA
· Criteri generali di formazione del bilancio di previsione 2011
· Il punto sui tagli dei trasferimenti erariali previsti dal D.L. 2/2010 e dal D.L.78/2010
· Applicazione delle disposizioni del D.L.78/2010 in tema di:
· Costi della politica
· Costi degli apparati amministrativi
· Costi del personale: possibilità di assunzione e limite di spesa annuale
· Partecipazione societarie
· Forme associative
· Partecipazione all’accertamento dell’evasione tributaria
· La nuova disciplina in ordine all’utilizzo delle sanzioni per violazione al codice della strada
· I nuovi limiti di indebitamento
· Utilizzo avanzo di amministrazione
· Utilizzo dei contributi per permessi di costruire
· Novità derivanti dal “collegato lavoro”
· La nuova disciplina prevista per il patto di stabilità
· Risposta ai quesiti
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
La quota di partecipazione, comprensiva del materiale di documentazione , è prevista in modo differenziato:
· Per i Comuni ed Enti aderenti alla Lega fino a 2.000 abitanti, € 80,00 a persona;
· Per gli altri Enti aderenti alla Lega, € 110,00 a persona;
· Per i Comuni ed Enti non aderenti fino a 2.000 abitanti, € 110,00 a persona;
· Per gli altri Comuni ed Enti non aderenti, € 150,00 a persona
Si specifica che le spese di bonifico sono obbligatoriamente a carico dell’ente che effettua le iscrizioni
MODALITÀ DI PAGAMENTO
Le iscrizioni vanno comunicate alla Lega delle Autonomie Locali - Marche, Via Matteotti n. 85 - 60121 Ancona, trasmettendo l’allegata scheda di iscrizione via fax (071/206808) o per posta elettronica legautonomie.marche@virgilio.it
La quota di partecipazione potrà essere effettuata tramite versamento sul Conto Corrente Postale IT 80 C 07601 02600 000010576601 intestato alla Lega Regionale delle Autonomie Locali o sul Conto Corrente Bancario (Banca Monte dei Paschi di Siena) IT 81 P 01030 02603 000001027157.
Al fine di consentire un corretto svolgimento dell’iniziativa si invita a comunicare telefonicamente o via fax la partecipazione almeno 2 giorni prima della data del Convegno.
SCHEDA DI ISCRIZIONE
Seminario di Studio - mercoledì 1 dicembre 2010 – FALCONARA MARITTIMA
Il _____________ di ___________________________ P.I. _____________________
ENTE
aderisce al Seminario di Studio ed iscrive i seguenti suoi rappresentanti:
1. ________________________________________________________________________________
qualifica___________________________________________________________________________
2. ________________________________________________________________________________
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3. ________________________________________________________________________________
qualifica___________________________________________________________________________
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SCHEDA DI ISCRIZIONE
Seminario di Studio - mercoledì 1 dicembre 2010 – FALCONARA MARITTIMA
Il _____________ di ___________________________ P.I. _____________________ ENTE
aderisce al Seminario di Studio ed iscrive i seguenti suoi rappresentanti:
1. ________________________________________________________________________________ qualifica___________________________________________________________________________ 2. ________________________________________________________________________________ qualifica___________________________________________________________________________ 3. ________________________________________________________________________________ qualifica___________________________________________________________________________
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Seminario “Investire nel Mediterraneo. Opportunità e strumenti per le imprese marchigiane”
- Data: 23 Nov 2010
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| 2 Dicembre 2010 | ||
| 17:00 | a | 19:30 |
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Seminario
INVESTIRE NEL MEDITERRANEO
Opportunità e strumenti per le imprese marchigiane
Primo appuntamento del ciclo di incontri:
GLI IMPRENDITORI MARCHIGIANI E LE PROSPETTIVE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
GIOVEDI’ 2 DICEMBRE 2010
Ore 15,00 - 19:00
SALA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
PIAZZA SIMONETTI
ASCOLI PICENO
Info: Univerità degli studi di Macerata - Facoltà di Scienze Politiche
sede distaccata di Spinetoli 0736/893056
CUP 0736/343986
SCARICA LA LOCANDINA DELL’EVENTO CLICCA QUI
PD: Presentate le proposte su fisco, lavoro e patto di stabilità
- Data: 22 Nov 2010
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- partecipa con un commento
“Abbiamo presentato alle forze sociali le nostre proposte su fisco, lavoro, patto di stabilità e abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sullo stato dell’economia, delle imprese e dell’occupazione. E abbiamo raccolto la stessa preoccupazione anche da parte delle forze sociali e una forte esigenza di governabilità e di governo”. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Pd al termine di un incontro con le parti sociali a cui hanno partecipato, tra gli altri, Emma Marcegaglia e i segretari di Cgil, Cisl e Uil.
“Viene fuori con grande acutezza – ha aggiunto il leader democratico - che in questo momento c’è un’assenza di governo e se la instabilità politica porta ad una fase elettorale avremo per mesi una situazione molto complicata”.
Un chiaro segnale d’allarme che è stato condiviso da tutte le parti sociali: prima si esce da questa impasse-crisi politica e prima si potrà riavere un governo stabile capace di dare nuovi impulsi alle politiche industriali economiche e fiscali e far ripartire l’economia.
All’incontro dove il Pd ha esposto le proprie proposte per una riforma del fisco hanno partecipato la presidente di Confindustria, Emma marcegaglia, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, il presidente di Rete imprese, Carlo Sangalli e quelle di Confcooperative Luigi Marini, oltre ai rappresentati di Abi, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, capigruppo Pd di Camera e Senato e il responsabile economico Pd Stefano Fassina.
Un governo di transizione è per il Pd la possibile soluzione per uscire dalla «palude» nella quale si è impantanato il governo. È il momento di un patto sociale basato su nuove norme sul lavoro, tutele per i lavoratori precari (“perché un’ora di lavoro precario non può costare meno di un’ora di lavoro stabile”), un salario minimo garantito per chi non è tutelato dal contratto nazionale e una legge sulla rappresentanza.
Il Pd si batterà nei prossimi giorni per il ripristino dello sgravio del 55% per gli investimenti destinati alla green economy. Un obiettivo condiviso anche dal neo segretario della Cgil, Susanna Camusso che ha commentato “c’è stato un giudizio comune sulla necessità che nella manovra ci siano strumenti per la crescita come l’eco bonus”. Per Raffaele Bonanni “la crisi purtroppo non è finita, anzi ci sono segnali preoccupanti. Si fa sentire la mancanza in Europa di un governo politico. La politica sia pronta a fare la sua parte con nuova legge elettorale e indichi una strada al Paese contro i populismi di destra e di sinistra». Angeletti ha posto l’accento sulla necessità di aver un governo capace di guidare l’Italia fino al 2013 “oppure è meglio andare a elezioni”. Per la Marcegaglia è necessario “fare presto per perché il Paese non può vivacchiare. L’appello è sempre lo stesso: occuparsi dei problemi dell’economia e dell’occupazione, trovare una soluzione che permetta a questo paese di essere veramente governato.
Fonte: www.partitodemocratico.it
Bersani: “PD argine di democrazia”
- Data: 22 Nov 2010
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Bersani scrive a l’Unità in occasione della mobilitazione di oggi: “Basta lezioni e scetticismi, siamo l’unico partito presente in tutto il territorio che sceglie i dirigenti con le primarie”
Oggi, in tutta Italia, i militanti e i simpatizzanti del PD sono in piazza per parlare con i propri concittadini. Migliaia di democratici sono impegnati a spiegare le proposte programmatiche che il PD sta mettendo a punto per dare un futuro all’Italia, a ricordare i fallimenti e le bugie del governo, a invitare tutti alla manifestazione nazionale che il PD terrà 1′11 dicembre a Roma, in piazza San Giovanni.
Questa mobilitazione, che abbiamo chiamato porta a porta perché è destinata a portare la politica tra le persone, non è solo uno sforzo organizzativo. Al contrario, è un’iniziativa che ha un obiettivo politico fondamentale ai fini della democrazia, oltre a testimoniare la rivendicazione del ruolo che il PD ha avuto nella spinta per voltare pagina.
Non dobbiamo dimenticare che il PD ha capito per primo che cosa stava accadendo nel paese, ha visto per primo la possibilità di lavorare per far maturare una crisi del centrodestra, ha indicato da molto tempo una strategia capace di provocare il cambiamento ed è riuscito a imporre i temi da mettere al centro dell’agenda politica per il bene dell’Italia. Senza tacere le difficoltà e, se si vuole, anche le debolezze che pure ci sono state, il PD può rivendicare che ciò che sta accadendo è per non poca parte frutto della propria iniziativa.
Molti di coloro che oggi danno lezioni e consigli come fossero il CT di una nazionale di calcio che ha vinto ogni torneo, criticarono, come fosse un’idea fuori dal mondo, la linea indicata dal PD di fare argine a una deriva populista invitando ad un comune senso di responsabilità, se necessario, tutte le forze che tengono alla Costituzione.
Il PD incontrò uno scetticismo forte quando disse che la crisi economica sarebbe stata lunga e profonda e quando indicò nella riforma della legge elettorale il passaggio necessario per garantire la democrazia. Lo stesso accadde quando il PD previde la rottura della maggioranza; una previsione che non si basava sulle case di Montecarlo o sui divertimenti diurni e notturni del premier, ma sul fatto che questo centrodestra non era e non è in grado di incrociare i problemi reali del paese, a cominciare da quello del lavoro.
E’ per questa consapevolezza che da tempo diciamo che è utile un governo di transizione per affrontare subito alcuni temi urgenti: una nuova legge elettorale che ridia il potere di scelta in mano ai cittadini, una riforma del fisco e alcune misure urgenti per l’occupazione.
Il fatto che la maggioranza di centrodestra sia entrata effettivamente in crisi e che, tranne la Lega e il Pdl, tutti affermino oggi che la legge elettorale attuale costituisce un problema per la democrazia, non significa tuttavia che la partita sia finita. L’astro di Berlusconi è in declino, ma il presidente del Consiglio ha ancora potere. Lo userà per i propri interessi: i problemi marciscono, ma a lui importa solo di restare a galla. E in caso di sconfitta il suo motto sarà: “Muoia Sansone con tutti i filistei”. Berlusconi, nato come fenomeno politico dal discredito-della politica, oggi rischia di concludere il suo ciclo portando al discredito la politica.
Alcuni sondaggi danno oggi il centrosinistra sopra al centrodestra, con in mezzo le forze di centro. Ma sbaglia chi presta ogni giorno attenzione al punto in più o in meno nei sondaggi. Il dato importante è un altro: il 40 per cento degli elettori non vuole più andare a votare. C’è tensione e paura per il futuro, perché la crisi morde. Ma non ci si fida più della politica. Ecco dunque il senso della mobilitazione di questi giorni e della manifestazione nazionale dell’ll dicembre: rompere il muro del silenzio che si è creato tra la politica e la società, andare fra i cittadini, spiegare che è possibile cambiare, far capire che c’è una politica positiva la quale, pur con i suoi limiti, si sforza di dare risposte per il bene di tutti.
E solo il PD può svolgere questa missione. Il PD è l’unica forza politica presente in tutto il paese. E’ l’unico partito i cui militanti sono capaci di organizzare oltre duemila feste politiche. E’ l’unico partito che, pur con tutti i limiti, elegge i propri dirigenti, a cominciare dal segretario nazionale, con il metodo delle primarie. E’ il PD la testimonianza che la democrazia è difficile, perché presuppone la libertà di parola, di critica, di organizzazione, perfino di contesa nei gruppi dirigenti, ma è anche la strada più efficiente e più giusta per affrontare i problemi che abbiamo di fronte, con l’occhio al bene della collettività.
Noi soli possiamo farlo. Con la nostra passione, siamo l’unico partito che fa della democrazia la sua bandiera anche interna.
Noi il presidio nelle piazze d’Italia della democrazia.
L’orgoglio, la responsabilità, la pazienza, la tenacia in questa battaglia lunga non fanno difetto ai militanti del PD. Mettiamole in campo e chiediamo a tutti di venire con noi a Roma 1′11 dicembre per voltare pagina, per dare all’Italia un futuro migliore.
Pier Luigi Bersani
E il nostro porta a porta continua
Fonte: www.partitodemocratico.it
Il PD presenta la mozione di sfiducia al Governo
- Data: 15 Nov 2010
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E’ stata presentata dal Partito Democratico una mozione di sfiducia al governo alla Camera. Assieme al capoggruppo Dario Franceschini l’ha firmata anche Massimo Donadi dell’Italia dei Valori dopo aver informato il leader Udc, Pierferdinando Casini.
“La Camera, preso atto che il governo non ha più il compiuto sostegno dell’originaria maggioranza, considerato che la permanenza in carica dell’esecutivo non consente di affrontare e risolvere alcuno dei gravi problemi del Paese, esprime, ai sensi dell’articolo 94 della Costituzione, la propria sfiducia al governo”
Il capogruppo Pd ha anche scritto al presidente della Camera Gianfranco Fini per chiedere l’immediata convocazione della conferenza dei capigruppo per la calendarizzazione della mozione.
Commentando la presentazione al Senato da parte della maggioranza di appoggio al governo, Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, l’ha definita “un traccheggiamento” e ha ricordato che “a Montecitorio c’é già una mozione di sfiducia. Io voglio credere che si eserciti la coerenza di tutti quelli che pensano che questa fase è finita e questa è un’occasione per dimostrarlo”.
Per Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Democratici, “la presentazione della mozione di sostegno al governo presentata dal Pdl in Senato è solo un atto di disperazione che non cancella e non risolverà la crisi di questa maggioranza che è sotto gli occhi di tutti gli italiani”; la capogruppo ha anche messo in evidenza che “la mozione di sfiducia presentata da Pd e Idv è stata presentata prima e quindi deve essere votata prima della mozione di fiducia della maggioranza”.
Fonte: www.partitodemocratico.it
Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010 - dal 20 al 28 novembre
- Data: 15 Nov 2010
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Al via l’edizione 2010 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction), campagna di comunicazione ambientale promossa dall’Unione Europea, con il supporto del programma LIFE+, allo scopo di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sul tema della prevenzione dei rifiuti.
La “Settimana” avrà luogo quest’anno dal 20 al 28 novembre 2010 in diversi Stati dell’Unione Europea tra cui Francia, Belgio, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Svezia, Estonia.
Anche l’Italia -attraverso il suo Comitato promotore formato da Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città- rinnova la sua presenza. Il Comitato intende riconfermare e superare gli ottimi risultati della scorsa edizione, che vide ben 420 azioni convalidate (secondo stato in Europa), un’estesa diffusione mediatica su tutto il territorio nazionale e un’azione vincitrice dei Premi europei.
Il Senato della Repubblica e il Ministero dell’Ambiente hanno già riconfermato la loro fiducia, concedendo il patrocinio all’iniziativa.
La campagna è rivolta in modo particolare a pubbliche amministrazioni e enti locali, associazioni e ONG, produttori, industria e mondo delle imprese, istituti scolastici.
Chiunque tra questi soggetti decida di partecipare attivamente alla “Settimana” promuovendo e organizzando un’azione virtuosa volta alla riduzione dei rifiuti o al riutilizzo dei beni diventerà “project developer”, cioè portatore di progetto.
Le azioni che potranno svolgersi durante la “Settimana” saranno ispirate a cinque tematiche principali: troppi rifiuti, produzione eco-compatibile, consumi attenti e responsabili, vita più lunga dei prodotti, meno rifiuti gettati via. Le azioni proposte dai project developer, se rispondenti ai criteri europei, saranno validate dal Comitato promotore e potranno quindi ricevere la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Infine per premiare le azioni che si sono particolarmente distinte a livello europeo, è prevista la consegna degli “European Waste Reduction Awards” che si svolgerà a Bruxelles a febbraio 2011.
Per informazioni più dettagliate e scoprire come partecipare attivamente alla “Settimana”, è possibile visitare il sito ufficiale italiano www.menorifiuti.org che per l’occasione è stato rinnovato e reso più fruibile, e il sito ufficiale www.ewwr.eu per i dettagli a livello europeo.
L’Italia crolla, il governo dorme
- Data: 9 Nov 2010
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La casa dei gladiatori a Pompei si sbriciola e finisce sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Vicenza e il Veneto sotto un metro e mezzo d’acqua per oltre una settimana con almeno un miliardo di euro di danni e gli imprenditori che minacciano di non pagare più le tasse.
Un paese che crolla, finisce piegato di fronte a emergenze sempre prevedibili ma mai affrontate.
Per questo il crollo della domus dei gladiatori a Pompei “è la metafora del dramma italiano, vogliamo fare i miracoli e non facciamo le cose normali, poi casca tutto” come ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani a ‘In mezz’ora’. Bersani ha criticato la gestione dei beni culturali: “Come è possibile un paese in cui si commissaria tutto, anche Pompei dove invece che mandare archeologi si è affidato tutto alla protezione civile, che ha speso 60 milioni di euro senza fare una gara, e ha destinato solo il 20% per la manutenzione”.
Soldi buttati per la valorizzazione invece che per i restauri, errori madornali che dovranno essere pagati. Per questo il PD ha chiesto che il governo venga urgentemente a riferire in Aula su questo vergognoso episodio e sta valutando la mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Cultura, Sandro Bondi, come annuncia Dario Franceschini, presidente dei deputati Pd: “Stiamo attendendo la risposta da parte del ministro Bondi ed è evidente che la gravità dei fatti fa ritenere che tra le cose possibili all’esito della Informativa vi sia una mozione di sfiducia che naturalmente valuteremo insieme agli altri gruppi parlamentari.”
Giorgio Napolitano ha definito il crollo una “vergogna per l’Italia”, esigendo spiegazioni da chi ha il dovere di darle, “al più presto e senza ipocrisie”. Nel silenzio degli esponenti della maggioranza, Sandro Bondi rileva la difficoltà di gestire un patrimonio immenso come quello italiano e si appella alla scarsità dei fondi a disposizione. Eppure c’è lui al governo.
Tanta preoccupazione anche per il Veneto, dove Enrico Letta ha incontrato il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ed ha tenuto una conferenza stampa per richiamare l’attenzione sulla catastrofe che ha colpito la città e tantissimi comuni.
“L’Italia deve chiedere scusa al Veneto per l’indifferenza e la disattenzione con cui ha seguito la crisi dell’alluvione” ha detto il vicesegretario PD dopo un giro tra le province di Vicenza e Verona. Il Pd presenterà un pacchetto di emendamenti su tre aspetti: 1) sospensione dei tributi e dei pagamenti, 2) esenzione per i comuni dai vincoli del patto di stabilità; 3) risarcimenti per i danni.
“Zaia e Berlusconi fino ad ora sono stati disattenti. Zaia non è ancora nemmeno andato a visitare Vicenza - attacca Letta - Alla Lega si chiedono stavolta fatti e non parole”.
A sera il premier annuncia l’arrivo nella regione assieme a Bossi. Letta al termine di un incontro a Verona con le categorie economiche per fare il punto sui danni dell’alluvione boccia l’annuncio come “tardivo. Avviene sull’onda di una protesta nazionale. La prima cosa che Berlusconi e Bossi devono fare qui in Veneto è chiedere scusa ai veneti -attacca il vicesegretario del PD - ci aspettiamo poi che trovino i soldi per la sospensione delle tasse, per l’esenzione dal patto di stabilità dei comuni alluvionati e per i risarcimenti. La settimana prossima in aula, sugli emendamenti alla legge di stabilità si vedranno i fatti e non le parole.Finora la Lega ha preferito nascondersi, ora servono risposte concrete e immediate”.Intanto al Veneto arrivano solo spiccioli e illusioni come scriviamo nell’articolo sulla situazione con l’intervista alla vicesindaco di Vicenza, Alessandra Moretti, e in una lettera ai ministri veneti perché il Governo dopo aver dichiarato lo stato di emergenza venerdì scorso ha erogato appena 20 milioni.
Pompei, non prendetevela con Giove Pluvio.
Il crollo della ‘casa dei gladiatori a Pompei’, verificatosi sabato scorso è un disastro annunciato per il patrimonio artistico e storico italiano. La ‘Schola armaturarum’, l’Armeria dei giovani gladiatori risalente al 62 d.C., si è completamente polverizzata, a causa dello smottamento del terreno per il mal tempo. Due episodi minori si erano già verificati nello scorso giugno e a gennaio di quest’anno, ma evidentemente sono stati ampiamente sottovalutati dai commissari della Protezione civile. Così il governo crolla anche su questo, sepolto dalla cenere della mala gestione.
I giovani e il partito: Roma, Firenze e le voci nuove del Pd
- Data: 9 Nov 2010
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È stato un grande weekend. Sabato mattina ero a Roma, all’Assemblea nazionale dei circoli del Pd, poi nel pomeriggio sono corso a Firenze all’evento organizzato da Renzi e Civati. È stato un grande weekend perché ho visto con i miei occhi e toccato con mano che il Pd è vivo, presente, pieno di energie, di entusiasmo, di competenze. Una buona notizia, dati i tempacci che viviamo. Ci siamo, questo è chiaro. E ci siamo con forze fresche, con proposte forti, con gambe capaci di farle correre. A Roma giovani dirigenti di circolo di tutta Italia hanno raccontato il lavoro che siamo in grado di fare capillarmente in tutta Italia. A Firenze centinaia di militanti hanno utilizzato i cinque minuti a loro disposizione dandoci uno spaccato di come la nostra gente sia in grado di fare politica e innovazione in modi magari meno “classici” eppure così intimamente legati al nostro presente: la rete, le associazioni, i luoghi della ricerca. Solo il Partito democratico, nel mondo così asfittico, polveroso e provinciale della politica italiana, è in grado di mettere in campo ad un tempo l’organizzazione e l’innovazione, il territorio e la rete, il porta a porta e internet. Il Pd di Roma e quello di Firenze sono la stessa cosa, metterli in contrapposizione è miope, vuol dire perdere un’incredibile opportunità. La nostra forza si moltiplica se siamo in grado di mettere questi due modi di fare politica in condizione di essere complementari e di valorizzarsi a vicenda. Ma ci sono due messaggi che giungono da Firenze e da Roma molto chiaramente. Il primo è che gli spazi di espressione di tutta questa energia sono ancora pochi. Nico Stumpo ha detto a Roma che l’80% dei segretari locali del Pd ha meno di quarant’anni. È un dato eccellente, un dato che si fa ancora migliore però quando si fa seguire da una concreta possibilità per questi nuovi dirigenti di farsi ascoltare. L’anno scorso tra i segretari di circolo emerse prepotente la figura di Debora Serracchiani: sabato a Roma un giovane avvocato di Milano che coordina uno dei circoli della mia città, Cosimo Palazzo, ha fatto a me la stessa grande impressione che mi fece Debora un anno fa. E a Firenze ho visto succedere la stessa cosa: centinaia di esperienze condivise in una grande arena davanti a migliaia di persone. Rinnovamento vuol anche dire dunque dare opportunità al partito di esprimersi attraverso la voce di quei giovani dirigenti e militanti che possono raccontare, in forme più o meno tipiche della politica “tradizionale”, le innumerevoli iniziative e la buona politica di cui siamo indubbiamente capaci. Il secondo messaggio è dunque la conseguenza del primo. Diamo a questo nuovo Pd, in entrambe le modalità, la responsabilità di diventare sempre di più la nostra copertina, la nostra faccia.
Ministero degli Affari Esteri: Borse di Studio per cittadini italiani
- Data: 3 Nov 2010
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Il Ministero degli Affari Esteri comunica che per l’anno accademico 2011-2012 vari Stati esteri ed alcune Organizzazioni Internazionali offrono ai cittadini italiani borse di studio utilizzabili per seguire corsi presso Università o Istituti superiori stranieri (statali o legalmente riconosciuti), per effettuare ricerche presso archivi, centri culturali, biblioteche, laboratori e per seguire corsi di lingua presso centri specializzati.
Dall’anno accademico 2009 – 2010 è stata adottata l’ innovativa procedura di domanda interattiva on line per candidarsi alle borse di studio. Il nuovo sistema è valso al MAE due riconoscimenti, un premio ed una menzione, nell’ambito di due concorsi indetti dal Ministro per l’Innovazione.
Le nuove procedure introdotte dal MAE, ulteriormente migliorate, permettono di candidarsi alle borse di studio in tempo reale.
Ciò comporta un notevole snellimento dell’iter di presentazione della domanda, nonché la possibilità da parte dei candidati di monitorarne lo stato di avanzamento. Sono infatti fornite comunicazioni immediate via mail circa la ricezione della domanda e successivamente sull’esito della selezione.
Per maggiori informazioni dal sito del Ministero degli Affari Esteri clicca qui
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