L’Ue: 143 città italiane senza fogne adeguate

Per l’Unione europea 143 città italiane non hanno un impianto fognario adeguato. La Commissione europea chiede infatti al nostro paese di «assicurare che le acque reflue prodotte dagli agglomerati con più di 10mila abitanti e scaricate in aree sensibili siano adeguatamente trattate». Non avere idonei sistemi di raccolta e trattamento, «che avrebbero dovuto essere istituiti già dal 1998, comporta rischi per la salute umana, le acque interne e l’ambiente marino». Questo nonostante la normativa Ue. E se l’Italia non adempirà entro due mesi ai suoi doveri, la Commissione può adire la Corte di giustizia dell’Ue

 

«Un italiano su tre è senza depurazione e gli altri due hanno un trattamento non sufficiente alle necessità. Sulle acque reflue siamo fuorilegge da 13 anni ed è indegno che il settimo Paese più industrializzato al mondo debba aspettare l’ultimatum dell’Europa per adeguarsi alla normativa», commenta Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.

 

Secondo un’elaborazione dell’associazione su dati Rapporto Blue Book 2009 di Anea e Utilitatis, la copertura del servizio di depurazione media italiana è del 70,4%. I livelli di copertura più bassi si registrano in Sicilia (53,9%), Toscana (62,7%), Campania (67) e Sardegna (68).

 

Fonte: www.unita.it


Referendum del 12-13 giugnio 2011

Il 12 e 13 giugno 2011 gli elettori italiani saranno chiamati alle urne in merito ai 4 referendum previsti dagli art. 75 e 87 della Costituzione. Il referendum abrogativo di leggi ed atti aventi forza di legge, si utilizza quale soluzione per abolire una legge esistente o una parte di essa.

 

 

Dobbiamo ricordare e precisare che occorre raggiungere il quorum del 50%+1 degli aventi diritto perchè i referendum siano resi validi. Gli elettori dovranno recarsi alle urne domenica 12 giugno dalle ore 8 alle 22 e lunedì 13 dalle 7 alle 15.

 

 

Gli elettori voteranno su 4 schede di colore diverso che sono descritte di seguito all’indicazione prevista dal Ministero dell’Interno. Gli elettori italiani residenti all’estero, iscritti all’angrafe AIRE, possono votare tramite posta. Nel caso in cui l’elettore non avrà ricevuto il plico per il voto, dovrà recarsi al consolato, per verificare la propria posizione elettorale e potrà richiedere di essere aggiunto in elenco e ritirare il plico per esprimere il suo voto.

 

 

Agevolazioni per viaggio in aereo

In occasione delle consultazione referendaria, oltre agli sconti previsti per i viaggi in treno su territorio nazionale, è riconosciuta una agevolazione per il viaggio di andata e ritorno con il mezzo aereo, nella misura del 40% del costo del biglietto. E’ stato così modificato l’art.2 della legge 26 maggio 1969 n.241, in seguito a DL 11 aprile 2011 n.37.

 

 

 

Si riportano di seguito, in forma breve, le denominazioni formulate dall’Ufficio Centrale per i Referendum, costituito presso la Corte Suprema di Cassazione, in relazione ai 4 quesiti per i quali si voterà:

 

 

- Referendum popolare n.1 - Acqua 1 - colore della scheda: rosso

Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Quesito sulla privatizzazione dell’acqua, DL 25 giugno 2008 n.112 conv. in legge il 6 agosto 2008 n.133 e successive modifiche.

 

 

- Referendum popolare n.2 - Acqua 2 - colore della scheda: giallo

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. Abrogazione di una norma del DL n.152 del 3 aprile 2006.

 

 

- Referendum popolare n.3 - Nucleare - colore della scheda: grigio 

Realizzazione nel territorio nazionale di impianti di nuove centrali di energia nucleare. Abrogazione di norme relative a decreti legge del 2008.

 

 

- Referendum popolare n.4 - Legittimo impedimento - colore della scheda: verde chiaro

Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010 n.51 in materia di legittimo impedimento risultante anche a seguito di sentenza n.23 del 2011 della Corte Costituzionale.

 

 

 Fonte: www.partitodemocratico.it


Tagli alla scuola, Spacca chiede un incontro con la Gelmini

Il presidente della Regione e l’assessore regionale all’Istruzione vogliono incontrare il ministro per analizzare la grave situazione marchigiana soprattutto nei territori di montagna.

ANCONA – Un incontro urgente con il ministro Mariastella Gelmini. Questo è ciò che chiedono il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e l’assessore all’Istruzione Marco Lucchetti, preoccupati dalle conseguenze devastanti che i recenti tagli nazionali alla scuola hanno sulla nostra regione.

«I pesanti tagli dell’organico docenti e Ata per l’anno scolastico 2011-2012 previsto dal Piano programmatico del Miur – spiega Spacca – hanno determinato una grave situazione, in particolare per quel che riguarda il servizio scolastico soprattutto nei territori di montagna, per il tempo scuola, per il sovraffollamento delle classi e per il diritto al sostegno agli alunni con disabilità. La riduzione da parte della Regione degli effetti dei tagli mediante l’attuazione di politiche a favore dei precari della scuola, la realizzazione di progetti per l’occupazione, il sostegno alle scuole in settori complessi quali la disabilità, la lotta alla dispersione scolastica e gli insuccessi formativi, è al centro della nostra iniziativa politica. Non vorremmo però che tali sforzi fossero vanificati ed è per questo che si fa urgente un confronto con il ministro Gelmini».

L’assessore Luchetti pone l’accento soprattutto su tempo pieno e prolungato «anche per quel che riguarda l’occupazione femminile la Regione Marche ritiene indispensabile un’adeguata risposta di moduli a tempo pieno e prolungato nella scuola di base. – conclude l’assessore – La situazione scolastica marchigiana è ancora più difficile alla luce del fatto che la regione è caratterizzata da un elevato numero di comuni con meno di 5 mila abitanti (167 su 239) e di comuni montani (96). È del tutto evidente come le caratteristiche geomorfologiche del territorio comportano forti criticità nei collegamenti, con conseguenti rischi di abbandono degli studi».

Fonte: www.ilsegnale.it


Decreto sviluppo: un bluff!……. 10 proposte del PD per la crescita

 

Tutti i dati delle bugie del governo Berlusconi e le proposte del PD di sostegno allo sviluppo e al lavoro di immediata operatività

 

Nonostante i requisiti di necessità ed urgenza richiesti per tale atto, il sedicente “Decreto sviluppo” non ha operatività immediata. I principali interventi previsti per avere efficacia necessitano di ulteriori interventi attuativi nella forma di decreti ministeriali o regolamenti. Inoltre, è in contraddizione con i caratteri dello strumento legislativo la presenza di disposizioni molto dettagliate su un vasto ambito di temi (appalti, edilizia, pubblica amministrazione, ecc. ). Infine, va sottolineato che la bozza di decreto è stata posta sul sito del MEF senza aver ricevuto la bolli natura della Ragioneria Generale dello Stato e, fatto grave, senza aver avuto la firma del Presidente della Repubblica.

 

Prima di entrare nel merito, ribadiamo che l’Italia non esce dalla stagnazione economica, dall’elevata disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, e dagli squilibri di finanza pubblica attraverso interventi di manutenzione ordinaria come quelli inclusi nell’ultimo decreto del Governo. Per la crescita ed il lavoro, è necessario un ventaglio di riforme. Le abbiamo indicate nel nostro Programma Nazionale di Riforme, una strategia in grado di innalzare la crescita potenziale oltre il 2% e portare, al 2020, il debito pubblico italiano al livello previsto dal Patto di Stabilità rafforzato. La nostra strategia di riforme ha due obiettivi-guida, due driver sistemici e complementari, sollecitatori e bussola di tutte le riforme di settore:

 

1. l’innalzamento del tasso di occupazione giovanile e, in particolare, femminile fino a raggiungere in un decennio il 60% (ossia circa 3 milioni di donne occupate in più rispetto ad oggi);

 

2. l’innalzamento della specializzazione produttiva dell’Italia.

 

Tali obiettivi guidano gli investimenti sulla conoscenza, gli interventi di politica industriale e fiscale, le riforme strutturali (in particolare, le liberalizzazioni, la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni e la riqualificazione e la riduzione della spesa pubblica), gli investimenti per la logistica.

 

Invece, il cosiddetto “Decreto sviluppo”, 10 articoli ed oltre 300 commi, il 13-esimo intervento di finanza pubblica in 3 anni di legislatura, ha un evidente segno elettorale e non avvia le riforme profonde e strutturali di cui l’Italia ha bisogno per tornare a crescere. Gli unici provvedimenti di qualche rilievo ai fini dello sviluppo prospettano correzioni, future ed incerte, di errori gravi compiuti in precedenti provvedimenti adottati dal Governo Berlusconi. Ne indichiamo alcuni:

 

1. Credito d’imposta per la ricerca scientifica. Il Governo tenta di recuperare allo svuotamento, determinato dal “tetto” alla fruibilità e dal famigerato meccanismo di prenotazione del click day, dell’analogo credito d’imposta introdotto dalla Legge Finanziaria per il 2007. A differenza del credito istituito nel 2006, l’agevolazione prevista dal Decreto sviluppo ha natura sperimentale, è subordinata all’emanazione di un ulteriore regolamento dell’Agenzia delle Entrate ed ha un finanziamento incerto (per ora sono disponibili solo 100 milioni per il 2011), affidato ad ulteriori tagli lineari alla spesa. Inoltre, sostituisce il credito d’imposta istituito a Dicembre scorso per le stesse finalità (il famoso “voucher per la ricerca”). Si alimenta, così, incertezza e confusione, il contrario di quanto necessitano le imprese per fare investimenti.

 

2. Credito d’imposta per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno. Anche in questo caso, il Governo tenta di riparare allo svuotamento (determinato ancora una volta dal tetto alla fruibilità e dal click day) e alla mancata proroga dell’analogo credito d’imposta introdotto dalla legge finanziaria per il 2008. In questo caso, oltre ad ulteriori provvedimenti ministeriali, ai fini dell’operatività è necessaria l’autorizzazione della Commissione Europea per l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo e del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, in assenza della quale la copertura dell’agevolazione sarà a carico del FAS. Va segnalato che, a differenza dell’agevolazione approvata nel 2007, il credito d’imposta previsto nel decreto sviluppo non ha portata generale, ma si applica soltanto a particolari categorie di lavoratori e lavoratrici svantaggiate. Inoltre, con la precedente misura, il credito d’imposta veniva riconosciuto per i tre esercizi successivi, mentre la nuova agevolazione è limitata a dodici mesi.

 

3. Esecutività immediata degli accertamenti fiscali. Il Governo corregge il DL 78/2010 e stabilisce che, in caso di richiesta di sospensione cautelare presso il giudice tributario, non si procede all’esecuzione fino alla decisione del giudice o per un massimo di 120 giorni. La norma induce all’ulteriore ingolfamento delle Commissioni Tributarie e, dati i tempi delle Commissioni, non evita al contribuente di pagare prima della decisione giudiziale.

 

4. Cancellazione automatica delle ipoteche a seguito dell’estinzione di mutui. Il decreto corregge un precedente errore del Governo che limitava la cancellazione automatica, correzione richiesta dal Pd in una recente risoluzione parlamentare.

 

5. Agenzia per l’acqua. L’istituzione di un nuovo organismo indipendente, con compiti di regolazione del mercato nel settore delle acque pubbliche e di gestione del servizio pubblico locale idrico integrato, era stata proposta dal PD già in occasione dell’esame del cosiddetto “Decreto Ronchi” e successivamente in una proposta di legge a prima firma Bersani. Il Governo ha sempre respinto questa ipotesi, salvo proporla ora per tentare di vanificare il referendum.

 

Oltre a misure di correzione, il cosiddetto “Decreto sviluppo” contiene interventi impraticabili e dannosi. È il caso della previsione di concessioni degli arenili per 90 anni, la quale si scontra con la procedura di infrazione comunitaria conseguente alla mancata applicazione della “Direttiva servizi” e rischia di mettere fuori gioco i piccoli operatori balneari rispetto alle offerte delle multinazionali del turismo per l’ottenimento di concessioni a 90 anni a prezzi di mercato. È anche il caso delle norme per innalzare le soglie degli appalti conferiti attraverso trattativa privata.

Del tutto ingiustificata è l’enfasi sul capitolo “Scuola e merito”: a fronte di investimenti in istruzione del 4,5% del Pil, rispetto a una media OCSE del 5,7%, l’istituzione della “Fondazione per il merito”, finanziata con 10 milioni di euro, ha impatto assolutamente marginale. L’assunzione dei precari della scuola è rinviata a un successivo decreto ministeriale da attuare nel limite dei posti vacanti, delle avvenute cessazioni e dei vincoli di finanza pubblica. Da subito, invece, si bloccano i ricorsi per i precari della scuola, con una norma di interpretazione autentica.

 

Le 10 proposte del Pd per la crescita ed il lavoro

 

Il Pd intende sostenere il Governo Berlusconi ed il Ministro Tremonti nella correzione degli errori compiuti e indica 10 semplici proposte di sostegno allo sviluppo caratterizzate da immediata operatività e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Proponiamo:

 

1. per agevolare ricerca e occupazione nel Mezzogiorno, ripristino delle misure introdotte nel 2006 e nel 2007 , misure già autorizzate dalla Commissione Europea, già note alle imprese, condivise ed ampiamente utilizzate;

 

2. per gli investimenti nel Mezzogiorno, ripristino del credito di imposta, introdotto nel 2006 per il quinquennio 2007-2013 già autorizzato dalla Commissione Europea;

 

3. per agevolare l’innovazione, il risparmio energetico, l’attività delle imprese e l’occupazione, ripristino dell’utilizzabilità in tre anni (anziché 10 come disposto dalla Legge di Stabilità del Dicembre scorso) della detrazione d’imposta del 55% per le spesa di ristrutturazioni edilizie eco-compatibili e la proroga di tale agevolazione almeno per un triennio; introduzione degli incentivi per i motori ad alta efficienza energetica e per gli inverter;

 

4. per dare immediato sostegno al potere d’acquisto delle famiglie e ridurre immediatamente i costi energetici delle imprese, attuazione della misura prevista nella Legge finanziaria per il 2008 (art 1, c 290 e seguenti, L 244/07) che consente, attraverso un semplice Decreto ministeriale, di ridurre l’accisa sui carburanti in presenza di significativi aumenti dei prezzi dei prodotti petroliferi oltre le previsioni contenute nei documenti di finanza pubblica. La riduzione delle accise non necessità di copertura ai fini degli effetti sul Bilancio dello Stato perché si compensa con il maggiore ed imprevisto gettito Iva determinato dall’innalzamento dei prezzi dei prodotti petroliferi. Si tratta di un intervento di rilevante utilità considerato che il Governo ha recentemente disposto l’aumento dell’accisa sui carburanti. Inoltre, proponiamo la rimodulazione dell’accisa sui consumi di elettricità delle imprese per correggere la distorsione a danno delle micro e piccole imprese;

 

5. per la liberalizzazione dei mercati, la tutela dei consumatori e la mobilità sociale, misure per favorire la concorrenza. In particolare: a) servizi professionali (riduzione vincoli all’accesso e all’esercizio e riconoscimento delle libere associazioni nelle professioni non ordinistiche); b) distribuzione farmaci (vendita libera di tutti i medicinali a carico dei cittadini e facoltà per le farmacie di stabilire un orario di apertura superiore al minimo); c) filiera petrolifera (libertà di approvvigionamento ai punti di vendita e rimozione vincoli al commercio all’ingrosso e alla distribuzione dei carburanti); d) distribuzione energia (separazione dell’operatore della rete di trasporto del gas naturale e degli stoccaggi dall’Eni); e) servizi bancari (estensione misure di portabilità gratuità dei mutui a tutti i servizi, abolizione della clausola di massimo scoperto e altre commissioni analoghe nei c/c, libertà di scelta della polizza collegata al mutuo, incompatibilità dei titolari di cariche nei cda delle banche per cariche in imprese concorrenti); f) polizze rc-auto (eliminazione tacito rinnovo e sostegno ai gruppi di acquisto tra utenti); g) trasporti (istituzione Autorità indipendente); h) class action (semplificazione all’accesso); conflitti di interesse (estensione delle incompatibilità degli incarichi nelle autorità indipendenti).

 

6. ai fini della semplificazione degli adempimenti per le imprese, innalzamento dei limiti di fatturato per l’utilizzo della flat tax al 20% sul reddito di cassa per i contribuenti minimi, in sostituzione di Irpef, Irap, Iva e Studi di Settore (“forfettone fiscale”);

 

7. per evitare l’aggravamento o la chiusura di decine di migliaia di micro e piccole imprese a causa dei debiti nei confronti di Equitalia: a) disapplicazione degli interessi di mora alla parte di debito riferibile alle sanzioni; b) proporzionamento sanzioni al livello del debito; c) allungamento del periodo di pagamento del debito da settantadue a centoventi mensilità; d) emanazione del decreto attuativo della compensazione debiti/crediti nei confronti della PA; e) riduzione aggio previsto per Equitalia; e) impignorabilità della prima casa e divieto di fermo amministrativo del mezzo di lavoro;

 

8. per evitare l’utilizzo delle micro e piccole imprese come leva finanziaria delle imprese committenti, regolazione dei pagamenti delle transazioni commerciali tra imprese,

in coerenza con la Direttiva 2011/7/UE, secondo i seguenti criteri: a) ampliamento della nozione di imprenditore per comprendere anche i liberi professionisti; b) riconoscimento al creditore degli interessi, in caso di mancato pagamento, senza costituzione in mora e senza necessario sollecito; c) armonizzazione del termine massimo di pagamento a 30 giorni, salvo casi oggettivamente verificabili; d) rimborso delle spese amministrative, in aggiunta a quelle legali, per il recupero dei crediti; e) ammende pecuniarie, in caso di ritardo ingiustificato, in aggiunta agli interessi di mora;

 

9. stralcio delle norme sugli appalti pubblici per evitare i rischi di proliferazione delle cricche. Attuazione, tramite legge ordinaria, di una riforma del Codice degli appalti per: a) eliminare le gare al massimo ribasso ed innalzare il limite per la procedura negoziata ma nel quadro di misure per pubblicità dei bandi ex ante ed ex post da parte delle stazioni appaltanti, così da garantire trasparenza e promuovere rotazione e concorrenza tra le imprese; b) eliminare il “tetto alle riserve”, introdotto nella logica dei tagli orizzontali, in quanto foriero di contenzioso irrisolvibile tra le parti, abbandono dei cantieri o fallimento dell’impresa oggetto di contestazione ed introdurre, in alternativa, oggettivi criteri di valutazione della qualità del progetto e della reputazione delle imprese, c) drastica riduzione e qualifica delle stazioni appaltanti pubbliche e private;

 

10. per sostenere il settore turistico-balneare, a) varo di una norma per archiviare la procedura d’infrazione aperta nei confronti dell’Italia dalla Commissione europea e, in collaborazione con le Regioni e le principali organizzazioni degli imprenditori, preparazione di una legge quadro per affidare le concessioni demaniali marittime e contrastare gli interventi speculativi, tutelare gli investimenti effettuati ed incentivare investimenti aggiuntivi –in servizie qualità e compatibilità ambientale- attraverso una adeguata durata delle concessioni; b) riapertura del confronto in sede UE per affermare le peculiarità delle imprese del settore turistico–balneare in Italia ed individuare soluzioni diverse da quelle previste dalla Direttiva servizi o escludere le concessioni demaniali marittime dal campo di applicazione della stessa; c) approvazione del Piano nazionale per il turismo.

 

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Sul DEF gli obiettivi del governo sono irrealistici. Ecco i dati:

 

1. Il governo sottostima nel tendenziale (ossia, nel Bilancio a legislazione vigente) le spese correnti nel periodo 2012-14 (prevede per esempio la caduta delle spese per il personale, la caduta delle spese per acquisto di beni e servizi, ecc). Secondo analisi di consenso (CER, Ref e Prometeia) la sottostima vale oltre un punto di Pil (più di sedici miliardi di euro);

 

2. l’anemica crescita del Pil prevista nel triennio (1,3% nel 2012, 1,65 nel 2013), è invece sopravvalutata in quanto affidata soltanto alla domanda interna, che però subirebbe gli effetti di una manovra correttiva dei conti pubblici di oltre 50 miliardi di euro e in un contesto in cui nel tendenziale gli investimenti pubblici si riducono ulteriormente, dopo il taglio del 2010 (-12 miliardi, ossia quasi il 20% del totale).

 

3. va ricordato che, secondo le previsioni del FMI serve una manovra sia nel 2011 che nel 2012 per centrare gli obiettivi previsti dal Governo: serve una manovra di 7-8 miliardi per quest’anno e circa 12 l’anno prossimo.

 

Infine, a proposito delle mitiche performance di Tremonti, va ricordato che il centrosinistra gli ha lasciato nel 2008 un avanzo primario corrente del valore pari al 3,5% del Pil nel 2007; nel 2011 se tutto va bene siamo ancora in disavanzo. Quindi il governo ha bruciato circa 60 miliardi di euro senza dover soccorrere banche e senza dover fare manovre anti-cicliche.

 

Ma soprattutto nella politica del governo mancano le riforme per la crescita, le uniche che possono mantenere i conti in ordine, ma offrendo contemporaneamente più opportunità di lavoro e di attività per le imprese e per i lavoratori dipendenti e autonomi. 

 

Fonte: www.partitodemocratico.it

 

 

 


18 maggio ore 17:30 presso libreria Rinascita il Circolo PD di Monticelli presenta il libro “Gli ultimi giorni di paolo borsellino”

18 Maggio 2011
17:30a18:30

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PARTITO DEMOCRATICO

Ascoli Piceno

Circolo di Monticelli

 

http://pdmonticelli.ilcannocchiale.it

mail: pdmonticelli@libero.it

 

INVITO

 

Oggetto: presentazione del libro “GLI ULTIMI GIORNI DI PAOLO BORSELLINO”

 

Giorgio Gaber nella sua “IO NON MI SENTO ITALIANO” racconta di un’ITALIA amata e persa nel degrado sociale, culturale, politico, in cui lui, Italiano non si riconosce ma che è ancora incredibilmente legato nonostante tutto.

Si perché nonostante tutto, ancora una volta siamo a parlare della nostra cara Italia, ai margini del mondo, ancorata a demenziali programmi televisivi, senza investimenti sul futuro, vecchia nei progetti e nelle classi dirigenti, senza futuro per i giovani che non siano le comparsate televisive dei vari stupidari trasmessi a tutte le ore.

E’ dura per i giovani che cercano spazio nella società italiana soprattutto quando l’unica possibilità è fare il deficiente o la velina in tv, mentre in Europa e altrove i trentenni/quarantenni sono Capi di Stato o di Governo o sono alla guida di grandi aziende.

E’ dura vivere sempre nel presente perché viene inibita la parte più importate della persona ossia la memoria, la storia, il passato. Il futuro non esiste senza passato ma soprattutto senza memoria storica non viene capito il presente e del perché è così.

L’attuale fase italiana è una delle più brutte, non ci piace questa Italia portata allegramente a spasso da scandali, scandaletti hard, minorenni, escort, pranzi, cene con finalini a luci rosse mentre tutto va alla deriva.

Noi ci stiamo sforzando per aiutare a capire il presente, lo facciamo attraverso momenti come questi in cui non facciamo attività di partito ma attiviamo le coscienze per il futuro, perché sia meglio del presente, perché chi ha dato la vita per la giustizia e la legalità sia il nostro modello di riferimento.

“Gli uomini passano, le idee restano”, non solo, cercheremo in tutti i modi di praticarle e di spiegarle ai giovani e a tutti quelli che le hanno dimenticate.

Mercoledì 18 maggio l’esercizio della memoria farà un salto di qualità poiché attraverso la presentazione del libro sugli ultimi giorni di Borsellino, ripercorreremo ancora una volta uno dei periodi bui della storia italiana. Una delle tante, troppe NOTTI DELLA REPUBBLICA a cui ancora lo Stato non ha saputo dare una risposta chiara.

Qui nessuno si deve chiamar fuori, tutti i partiti sono responsabili perché negli ultimi 15 anni tutti hanno avuto modo di governare e se siamo ancora qui a parlare di mafia e di possibili pericolosi contatti mafia-Stato significa che c’è ancora molto da scavare per giungere a delle verità.

Ci rendiamo conto che il tema affrontato è particolarmente oscuro come lo sono tutte le stragi che hanno funestato l’Italia dall’ITALICUS in poi, ma noi che abbiamo responsabilità di partito, abbiamo un obbligo in più, abbiamo l’obbligo e quindi il dovere di parlarne.

Vi aspetto mercoledì 18 maggio alle ore 17,30 presso la libreria RINASCITA in piazza Roma di Ascoli Piceno alla tavola rotonda con Lorenzo Baldo, autore del libro; Ettore Picardi Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno; Francesco Marozzi, Presidente dell’Ordine degli avvocati; Massimo Mellozzi, Segretario Provinciale del Sindacato di Polizia SIULP.

                                              

 

 

Il Segretario del Circolo

Giorgi Giampiero


“No alla tassa sulla disgrazia!” Il Partito Democratico e le Politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico: Appignano 19 maggio ore 21:00

19 Maggio 2011
00:00

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Appignano del Tronto | Il PD ha organizzato per il 19 maggio un incontro sulle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Interverrà anche l’On. Chiara Braga della Commissione Ambiente.

La federazione provinciale PD, assieme al Gruppo Consiliare provinciale PD e al circolo di Appignano del Tronto, organizza giovedì 19 maggio 2011 alle ore 21:00 presso i locali del CAG di Appignano del Tronto in via Roma 98 (ultimo piano del palazzo comunale) un’iniziativa per dire no alla “tassa sulla disgrazia”.

 

“Una norma - dicono dal circolo PD di Appignano - non inserita in alcun quadro di federalismo solidale condiviso tra Stato e Regioni, che le Marche, per prime in Italia, si ritrovano a sperimentare. Una norma ingiusta perché proprio i cittadini e le imprese delle aree danneggiate verrebbero così ulteriormente penalizzati dall’aumento della pressione fiscale. L’incontro intende sensibilizzare la cittadinanza intera sul tema della prevenzione del dissesto idrogeologico e sulla disparità di trattamenti fra regioni, in particolare dopo l’approvazione a livello nazionale del decreto milleproroghe che prevede per gli enti locali l’istituzione di tasse ad hoc per gestire le emergenze”.

 

L’ Italia frana ogni giorno sotto gli occhi di tutti, sono 17 mila gli smottamenti che negli ultimi 80 anni hanno devastato il nostro paese, coinvolgendo più di 100 mila persone negli ultimi 20 anni. Ingenti i danni stimati dai crolli e dagli smottamenti dei territori, pari a oltre 25 miliardi di euro.

 

“Senza contare - dicono ancora gli organizzatori dell’incontro - che le gestioni delle emergenze provocate da frane e alluvioni sono costate al nostro Paese, negli ultimi 58 anni oltre 52 miliardi di euro, una media di 1 miliardo l’anno dal 1951 al 2010 solo per riparare i danni causati dal dissesto idrogeologico”.

 

Nel caso emblematico di Appignano del Tronto, territorio famoso per i suoi “calanchi” si è proceduto di recente alla messa in sicurezza di tutto il centro storico garantendo così oltre a minori oneri per la collettività anche la valorizzazione del territorio e dei suoi insediamenti abitativi e produttivi. Tra i primi comuni delle Marche ad adottare un progetto altamente qualificato di prevenzione, il comune di Appignano, rappresenta in tal senso un modello da tenere in considerazione a livello regionale.

Per questo, il partito democratico della provincia di Ascoli organizza un’ iniziativa sulle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico, e sugli interventi futuri da mettere in atto.

 

Le problematiche del nostro territorio verranno illustrate da amministratori e tecnici locali e per l’occasione interverranno:

 

Sara Moreschini, Assessore del Comune di Appignano del Tronto

Antimo di Francesco, Segretario provinciale del Partito democratico

Maria Nazzarena Agostini, Sindaco di Appignano del Tronto

Domenico Gentili, Sindaco di Rotella

Stefano Stracci, Sindaco di Monteprandone

Paolo D’Erasmo,Sindaco di Ripatransone e Consigliere Provinciale

Giancarlo Casini, Segretario generale Autorità di bacino del Fiume Tronto

Antonio Canzian, Assessore regionale

On. Luciano Agostini, Deputato del PD

conclude i lavori con le proposte del pd per la prevenzione del dissesto idrogeologico l’ On Chiara Braga (membro della commissione ambiente alla camera dei deputati)

 

 


Rosy Bindi torna in riviera a sostegno di Gaspari, prima di lei anche Veltroni

11 Maggio 2011
21:00a23:00

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La presidente nazionale del Partito Democratico Rosy Bindi l’11 maggio sarà a San Benedetto del Tronto per una manifestazione elettorale a sostegno della riconferma a sindaco di Giovanni Gaspari.

 

L’ha annunciato il primo cittadino con un commento pubblicato sulla sua bacheca Facebook dove critica velatamente anche il deputato marchigiano del Pdl Ceroni per aver presentato alla Camera una proposta di legge costituzionale volta a modificare l’articolo 1 della Costituzione.

 

SAN BENEDETTO – «Forse non dovrei dirlo, ma dopo aver letto le proposte farneticanti di Ceroni (da Rapagnano con furore) la miglior risposta è ufficializzare la presenza di Rosy Bindi a San Benedetto l’11 maggio (e non finisce qui)». Questo il commento-annuncio pubblicato pochi minuti fa sulla propria pagina Facebook dal sindaco Giovanni Gaspari in seguito alla recente decisione del deputato marchigiano del Pdl Remigio Ceroni di presentare alla Camera una proposta di legge costituzionale il cui testo mira a modificare l’articolo 1 della Costituzione, ribadendo «la centralità del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica».

Il primo cittadino dunque, oltre a esprimere tra le righe il suo disappunto circa l’operato di Ceroni, annuncia dalla sua pagina del social network l’arrivo in riviera della presidente nazionale del Partito Democratico Rosy Bindi. La vicepresidente della Camera dei deputati – che era venuta a San Benedetto il 19 marzo 2010 durante la campagna elettorale per le elezioni regionali a sostegno dell’allora candidato Paolo Perazzoli - tornerà quindi in città l’11 maggio (l’ora e il luogo dell’incontro non sono ancora stati decisi) per una manifestazione elettorale a sostegno della riconferma a sindaco di Giovanni Gaspari.

 

Prima della Bindi il 9 maggio sarà a San Benedetto anche Walter Veltroni durante la giornata dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo che, per quest’anno, prevede l’innaugurazione della via dedicata a Roberto Peci già via Boito.

 

Fonte: www.ilsegnale.net


Giovanni Bachelet a San Benedetto per parlare di scuola

10 Maggio 2011
17:30a20:00

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Si discuterà di scuola con l’On. Giovanni Bachelet, Martedì 10 maggio, alle ore 17:30, presso la sala Consiliare nell’incontro, organizzato dai candidati del Partito Democratico, dal titolo “La riscossa della Scuola Pubblica parte dai territori

Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio giurista assassinato nel 1980 dalle brigate rosse, è professore ordinario di Fisica presso l’Università “La Sapienza”, deputato nelle file del Partito Democratico dal 2008 e presidente del Forum Nazionale Politiche dell’Istruzione.

All’incontro, introdotto e coordinato da Maria Stella Origlia, Responsabile Provinciale Scuola e Istruzione del PD, saranno presenti il candidato sindaco Giovanni Gaspari, insegnanti, ricercatori, associazioni e rappresentanti dei comitati studenteschi per affermare il principio cardine delle politiche del PD: “la scuola pubblica è il punto di partenza per costruire il futuro. La scuola è di tutti”.

     


Le Marche al XXIV Salone Internazionale del Libro di Torino

La cultura delle Marche all’insegna della vitalita` e del dinamismo: lo confermano il presidente del Consiglio, Vittoriano Solazzi e l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, alla vigilia del Salone del Libro di Torino dove la Regione sara` presente con uno stand d’eccezione. Dal 12 al 16 maggio nella citta` sabauda, le Marche in uno spazio di centocinquantametri, mostreranno alle migliaia di visitatori, la vivacita` dell’editoria marchigiana e quindi la storia, l’arte, il territorio, gli eventi culturali di eco internazionale che la Regione realizza come solido ‘laboratorio culturale’ quale e` divenuta. ‘E’ importante partecipare al Salone del Libro di Torino ‘ ha detto Solazzi - perche` si ha l’opportunita` di presentare non solo l’attivita` editoriale del Consiglio e della Giunta regionale, delle Province e di molte istituzioni, ma anche di proporre un settore economico, l’editoria, che nelle Marche ha una tradizione antica e tuttora molto fiorente, che va salvaguardato e incoraggiato. In questa edizione poi, dedicata al 150 anniversario dell’Unita` d’Italia, essere a Torino significa anche riaffermare, con tutte le altre Regioni presenti, i valori e gli ideali che portarono il nostro Paese a essere libero, unito e democratico’. Il Salone del Libro di Torino e`, per l’assessore alla Cultura, Marcolini, ‘una vetrina eccezionale per mostrare la qualita` della nostra editoria che vanta una lunga e prestigiosa tradizione. Come importante settore dell’economia, l’editoria favorisce lo sviluppo del sistema socio-economico e produttivo regionale, ed e` una leva forte per la promozione del territorio. Torino e` anche un“occasione unica per presentare i nostri progetti di punta del 2011 legati alla letteratura e all“editoria: il progetto Leopardi-Tolstoj con la grande mostra a Recanati e a Jasnaja Poljana; il volume e la mostra dedicata a Lorenzo Lotto; la mostra dedicata a Giorgio Morandi e Osvaldo Licini. Nonostante la crisi, per la Regione investire in cultura significa investire sulla qualita` e sull’eccellenza: e` lo strumento che apre allo sviluppo in connessione con altri settori come il turismo, la valorizzazione del territorio, ma anche alle politiche sociali e alla produzione artigianale, agricola, industriale. La conferma proviene dall’ultimo rapporto Federculture che attesta che nelle Marche il desiderio di cultura sta crescendo, per questo, in netta controtendenza con la linea del governo centrale, abbiamo aumentato le risorse destinate a questo settore’. La kermesse torinese, dedicata ai 150 anni dell’Unita` d’Italia e alla Russia quale ospite straniero, ha previsto l’allestimento degli stand di tutte Regioni nel Padiglione Oval del Lingotto, dove si trovera` l’importante mostra dedicata al 150, spazi riservati alle presentazioni dei libri ed uno specifico per i giovani. Lo stand della Regione Marche sara` incentrato su due filoni tematici: l’anniversario dell’Unita` d’Italia, con i riferimenti a documenti storici, e il progetto Leopardi-Tolstoj affiancato dall“immagine di Dustin Hoffman che legge l“Infinito. Oltre alla Giunta e al Consiglio regionale, lo stand ospitera` le Universita`, le Province, i Comuni, gli editori marchigiani e la Mediateca delle Marche. Nel corso dei cinque giorni si terranno le presentazioni dei testi di autori marchigiani, saranno esposti e consultabili i libri della Regione, del Consiglio e degli editori, e il materiale turistico e promozionale in particolare sugli eventi e le attivita` culturali piu` importanti organizzati sul territorio dell’anno in corso e del prossimo. Verranno proiettati video promozionali sulle Marche e su eventi storici legati al Risorgimento nella regione. Per ‘Le Marche nel 150 dell’Unita` d’Italia’, saranno presentati ‘Le Marche e l“Unita` d“Italia’, a cura di Marco Severini; la mostra e il libro dal titolo ‘L’Italia s’e` desta’ dell“Associazione Galantara; i Dvd su Terenzio Mamiani e sul Brigantaggio realizzati dal Circolo Culturale Eidos; l’ ‘Al bum della guerra d’Italia 1860-61′ di Gustavo Strafforello e un dvd su Castelfidardo e l’Unita` d’Italia, a cura del Comune di Castelfidardo e della Fondazione Ferretti. L“assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini presentera` il volume ‘Lotto nelle Marche’ (Silvana editoriale), realizzato in occasione della mostra in corso alle Scuderie del Quirinale a Roma, dedicata al grande artista che scelse di vivere ed operare nelle Marche. Illustrera` poi il libro ‘Canto per Giuliana’, il cui autore e curatore e` Vito D’Ambrosio e ‘Per piccina che tu sia. L’editoria di cultura in Italia: il caso Marche’ di Valentina Conti. Verra` approfondito il tema dedicato a ‘Giovani esordienti. La nuova narrativa dalle antologie ai premi letterari’ con Alessio Torino, vincitore del Premio Nazionale Frontino-Montefeltro 2010 e del Premio Bagutta Opera Prima 2011, Andrea Demarchi e Giusi Marchetta, dove sara` presente anche l“attore Neri Marcore`. Durante l“incontro saranno messe a confronto la scrittura giovanile e la nuova narrativa con gli ‘incentivi’ e le esperienze rappresentate dai premi letterari e dalle antologie che scaturiscono dal monitoraggio delle scritture d’esordio. Lo stesso Marcore` sara` il conduttore del talk show dal titolo ‘Leopardi oltre le Marche’ nel corso del quale l’assessore Marcolini, insieme ai massimi esperti del poeta di Recanati presenteranno la mostra ‘Leopardi-Tolstoj. Il respiro dell“anima’, il Bicentenario dell“apertura della Biblioteca di Monaldo Leopardi al pubblico (giugno 2012), la nuova edizione del Catalogo della Biblioteca Leopardi in Recanati e il XIII Convegno internazionale su ‘Leopardi e la traduzione’ (settembre 2012). La Provincia di Fermo presenta la Mostra ‘Licini-Morandi. Divergenze parallele’ e il Premio Letterario Nazionale dedicato a Paolo Volponi che si terra` il prossimo novembre; entrambi sono iniziative sostenute dall“Assessorato alla Cultura della Regione Marche. Il Comune di Fabriano e il Museo della Carta e della Filigrana presenteranno gli eventi che si svolgeranno a Fabriano, dal 7 al 9 ottobre 2011: Congresso annuale dei soci dell“Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta (A.I.M.S.C.), mostra di edizioni rare su carta Fabriano, inaugurazione della nuova sezione del Museo CF ‘Civilta` della Scrittura’ e della mostra dell“artista cinese Hu Youben, maestro contemporaneo di pittura ad inchiostro. Una mostra, ‘Dalla carta al libro digitale’, ripercorrera` la storia marchigiana legata al libro dalla creazione del foglio al libro digitale. Promossa dalla Regione, propone un breve itinerario per ricordare la genesi della carta e valorizzare il circuito virtuoso che la sua produzione e` stata in grado di generare in termini culturali. Dall“abilita` dei maestri cartai di Fabriano e Pioraco, passando attraverso le eccellenze della stampa e della grafica di Urbino, fino ad arrivare al libro parlante e quello virtuale, prodotti da aziende di alto profilo sul piano internazionale, esempi del ‘made in Marche’. Uno spazio speciale sara` dedicato ai premi letterari marchigiani e ai concorsi destinati ai giovani scrittori: Pagine nuove e Opera Prima. Malleus, laboratorio di scrittura, famoso nel mondo, sara` presente nello stand per proporre ai visitatori l’antica arte dello scriptorium marchigiano. Per tutti i giorni della fiera un web cam trasmettera` in diretta, visibile attraverso i siti internet del Consiglio e della Giunta, quanto avviene all’interno dello stand per consentire a chiunque di poter essere, anche se solo virtualmente, al Salone di Torino.

Fonte: www.regionemarche.it


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