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“No alla tassa sulla disgrazia!” Il Partito Democratico e le Politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico: Appignano 19 maggio ore 21:00
- Data: 12 Mag 2011
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| 19 Maggio 2011 | ||
| 00:00 |
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Appignano del Tronto | Il PD ha organizzato per il 19 maggio un incontro sulle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Interverrà anche l’On. Chiara Braga della Commissione Ambiente.
La federazione provinciale PD, assieme al Gruppo Consiliare provinciale PD e al circolo di Appignano del Tronto, organizza giovedì 19 maggio 2011 alle ore 21:00 presso i locali del CAG di Appignano del Tronto in via Roma 98 (ultimo piano del palazzo comunale) un’iniziativa per dire no alla “tassa sulla disgrazia”.
“Una norma - dicono dal circolo PD di Appignano - non inserita in alcun quadro di federalismo solidale condiviso tra Stato e Regioni, che le Marche, per prime in Italia, si ritrovano a sperimentare. Una norma ingiusta perché proprio i cittadini e le imprese delle aree danneggiate verrebbero così ulteriormente penalizzati dall’aumento della pressione fiscale. L’incontro intende sensibilizzare la cittadinanza intera sul tema della prevenzione del dissesto idrogeologico e sulla disparità di trattamenti fra regioni, in particolare dopo l’approvazione a livello nazionale del decreto milleproroghe che prevede per gli enti locali l’istituzione di tasse ad hoc per gestire le emergenze”.
L’ Italia frana ogni giorno sotto gli occhi di tutti, sono 17 mila gli smottamenti che negli ultimi 80 anni hanno devastato il nostro paese, coinvolgendo più di 100 mila persone negli ultimi 20 anni. Ingenti i danni stimati dai crolli e dagli smottamenti dei territori, pari a oltre 25 miliardi di euro.
“Senza contare - dicono ancora gli organizzatori dell’incontro - che le gestioni delle emergenze provocate da frane e alluvioni sono costate al nostro Paese, negli ultimi 58 anni oltre 52 miliardi di euro, una media di 1 miliardo l’anno dal 1951 al 2010 solo per riparare i danni causati dal dissesto idrogeologico”.
Nel caso emblematico di Appignano del Tronto, territorio famoso per i suoi “calanchi” si è proceduto di recente alla messa in sicurezza di tutto il centro storico garantendo così oltre a minori oneri per la collettività anche la valorizzazione del territorio e dei suoi insediamenti abitativi e produttivi. Tra i primi comuni delle Marche ad adottare un progetto altamente qualificato di prevenzione, il comune di Appignano, rappresenta in tal senso un modello da tenere in considerazione a livello regionale.
Per questo, il partito democratico della provincia di Ascoli organizza un’ iniziativa sulle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico, e sugli interventi futuri da mettere in atto.
Le problematiche del nostro territorio verranno illustrate da amministratori e tecnici locali e per l’occasione interverranno:
Sara Moreschini, Assessore del Comune di Appignano del Tronto
Antimo di Francesco, Segretario provinciale del Partito democratico
Maria Nazzarena Agostini, Sindaco di Appignano del Tronto
Domenico Gentili, Sindaco di Rotella
Stefano Stracci, Sindaco di Monteprandone
Paolo D’Erasmo,Sindaco di Ripatransone e Consigliere Provinciale
Giancarlo Casini, Segretario generale Autorità di bacino del Fiume Tronto
Antonio Canzian, Assessore regionale
On. Luciano Agostini, Deputato del PD
conclude i lavori con le proposte del pd per la prevenzione del dissesto idrogeologico l’ On Chiara Braga (membro della commissione ambiente alla camera dei deputati)
Rosy Bindi torna in riviera a sostegno di Gaspari, prima di lei anche Veltroni
- Data: 5 Mag 2011
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| 11 Maggio 2011 | ||
| 21:00 | a | 23:00 |
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La presidente nazionale del Partito Democratico Rosy Bindi l’11 maggio sarà a San Benedetto del Tronto per una manifestazione elettorale a sostegno della riconferma a sindaco di Giovanni Gaspari.
L’ha annunciato il primo cittadino con un commento pubblicato sulla sua bacheca Facebook dove critica velatamente anche il deputato marchigiano del Pdl Ceroni per aver presentato alla Camera una proposta di legge costituzionale volta a modificare l’articolo 1 della Costituzione.
SAN BENEDETTO – «Forse non dovrei dirlo, ma dopo aver letto le proposte farneticanti di Ceroni (da Rapagnano con furore) la miglior risposta è ufficializzare la presenza di Rosy Bindi a San Benedetto l’11 maggio (e non finisce qui)». Questo il commento-annuncio pubblicato pochi minuti fa sulla propria pagina Facebook dal sindaco Giovanni Gaspari in seguito alla recente decisione del deputato marchigiano del Pdl Remigio Ceroni di presentare alla Camera una proposta di legge costituzionale il cui testo mira a modificare l’articolo 1 della Costituzione, ribadendo «la centralità del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica».
Il primo cittadino dunque, oltre a esprimere tra le righe il suo disappunto circa l’operato di Ceroni, annuncia dalla sua pagina del social network l’arrivo in riviera della presidente nazionale del Partito Democratico Rosy Bindi. La vicepresidente della Camera dei deputati – che era venuta a San Benedetto il 19 marzo 2010 durante la campagna elettorale per le elezioni regionali a sostegno dell’allora candidato Paolo Perazzoli - tornerà quindi in città l’11 maggio (l’ora e il luogo dell’incontro non sono ancora stati decisi) per una manifestazione elettorale a sostegno della riconferma a sindaco di Giovanni Gaspari.
Prima della Bindi il 9 maggio sarà a San Benedetto anche Walter Veltroni durante la giornata dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo che, per quest’anno, prevede l’innaugurazione della via dedicata a Roberto Peci già via Boito.
Fonte: www.ilsegnale.net
Giovanni Bachelet a San Benedetto per parlare di scuola
- Data: 3 Mag 2011
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| 10 Maggio 2011 | ||
| 17:30 | a | 20:00 |
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Si discuterà di scuola con l’On. Giovanni Bachelet, Martedì 10 maggio, alle ore 17:30, presso la sala Consiliare nell’incontro, organizzato dai candidati del Partito Democratico, dal titolo “La riscossa della Scuola Pubblica parte dai territori”
Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio giurista assassinato nel 1980 dalle brigate rosse, è professore ordinario di Fisica presso l’Università “La Sapienza”, deputato nelle file del Partito Democratico dal 2008 e presidente del Forum Nazionale Politiche dell’Istruzione.
All’incontro, introdotto e coordinato da Maria Stella Origlia, Responsabile Provinciale Scuola e Istruzione del PD, saranno presenti il candidato sindaco Giovanni Gaspari, insegnanti, ricercatori, associazioni e rappresentanti dei comitati studenteschi per affermare il principio cardine delle politiche del PD: “la scuola pubblica è il punto di partenza per costruire il futuro. La scuola è di tutti”.
Il Gruppo consiliare della Provincia di Ascoli Piceno, abbraccia la giusta protesta dei precari e sarà al loro fianco sabato 9 aprile!
- Data: 8 Apr 2011
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| 9 Aprile 2011 |
Il Partito Democratico, e nella fattispecie il Gruppo consiliare della Provincia di Ascoli Piceno, abbraccia la giusta protesta dei precari e sarà al loro fianco sabato 9 aprile per dire basta! ad una situazione davvero non più sostenibile in un Paese che vuole continuare ad essere civile.
In Italia come nel nostro Piceno, la precarietà (di una vita dignitosa) è purtroppo diventata la norma e la precarizzazione del lavoro l’unica chance che siamo in grado di offrire ai nostri giovani.
Una generazione precaria, quella dei nostri figli e nipoti: senza lavoro, sottopagati o costretti al lavoro invisibile e gratuito, condannati ad una lunghissima dipendenza dai genitori. La precarietà per loro si fa vita, assenza quotidiana di diritti: dal diritto allo studio al diritto alla casa, dal reddito alla salute, alla possibilità di realizzare la propria felicità affettiva. Tanto più vero per le giovani donne, su cui pesa il ricatto di una contrapposizione tra lavoro e vita.
Nel Piceno in crisi, l’unica forma di occupazione è quella precaria e sottopagata. E’ precario (e ricattabile) il giovane diplomato e laureato che si avvicina al mondo del lavoro, è precario (e ricattabile) il giovane lavoratore assunto “a chiamata” per qualche giorno a settimana o al mese nelle poche realtà industriali rimaste in loco e che ancora riescono ad assumere personale, è precaria (ed ancora più ricattabile) la giovane donna che ha necessità di un lavoro purché sia.
Non dobbiamo più essere disposti a vivere in un Paese così profondamente ingiusto. Lo spettacolo indecente delle aspettative tradite, delle fughe all’estero per cercare opportunità e garanzie che in Italia non esistono, non è più tollerabile. Come non sono più tollerabili i privilegi e le disuguaglianze che rendono impossibile la liberazione delle tante potenzialità represse; non sono più tollerabili i ricatti (spesso subdoli) e la schiavitù da raccomandazioni e clientele.
I nostri giovani debbono pretendere un Paese che permetta a tutti di studiare, di lavorare, di inventare. Che investa sulla ricerca, che valorizzi i talenti, che sostenga economicamente chi perde il lavoro, chi lo cerca e non lo trova, chi vuole scommettere su idee nuove e ambiziose, chi vuole formarsi in autonomia. Vogliamo un paese che entri davvero in Europa.
I nostri giovani vogliono riprendersi il loro tempo, vogliono scommettere sul presente ancor prima che sul futuro, ed hanno intenzione di farlo adesso. Il Pd è con loro in questa che è senza dubbio una battaglia di civiltà.
Ascoli Piceno, 7 aprile 2011
Emidio Mandozzi
Capogruppo Pd
Provincia di Ascoli Piceno
PD: “ No al nucleare, si allo sviluppo delle energie pulite da fonti rinnovabili – Dichiarazione di incompatibilità del territorio provinciale ad ospitare centrali nucleari”
- Data: 24 Mar 2011
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Proposta di deliberazione ad oggetto:
“ No al nucleare, si allo sviluppo delle energie pulite da fonti rinnovabili.
Dichiarazione di incompatibilità del territorio provinciale ad ospitare centrali nucleari”
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Il Consiglio Provinciale di Ascoli Piceno
- Nel seguire con grande partecipazione la situazione creatasi in Giappone a seguito del catastrofico terremoto del 11 marzo 2011 che ha provocato migliaia di morti, feriti, distruzioni e generato una situazione di estrema drammaticità, auspica che essa venga affrontata dall’intera comunità internazionale ed a tale riguardo, nell’esprimere tutta la propria vicinanza e solidarietà al popolo giapponese, si impegna fin da adesso a partecipare a tutte le iniziative che saranno messe in atto per aiutare quelle popolazioni, sollecitando il governo italiano a sostenere fattivamente gli sforzi di ripresa dello stato giapponese;
- Rilevato che il terremoto, ed ancora di più il conseguente maremoto, hanno prodotto gravissimi danni alla rete infrastrutturale dello stato giapponese ed in particolare ad alcuni impianti nucleari per la produzione di energia elettrica, causando fuoriuscita di materiale radioattivo, determinando una situazione di estrema drammaticità non solo per le popolazioni residenti nelle immediate vicinanze dell’impianto ma in tutte le comunità di quell’area e dell’intero pianeta;
- Considerato che tale situazione dimostra quanto alti siano ancora i rischi legati alla produzione di energia nucleare, al punto che anche un Paese tecnologicamente e scientificamente tra i più avanzati nel mondo come il Giappone non riesce a garantire la sicurezza dei propri impianti, non è in grado di gestire in sicurezza situazioni di emergenza ed espone l’intera umanità a rischi così elevati da metterne in discussione l’esistenza sia oggi che per le generazioni future;
- Preso atto che alla luce della situazione creatasi in Giappone molti Stati del pianeta ed in particolare quelli a sviluppo tecnologico più spinto come gli Stati Uniti d’America, la Germania, la Francia, l’Inghilterra, per altro nuclearisti da diversi decenni, abbiano sentito la necessità di aprire una fase di profonda riflessione sul futuro dell’energia nucleare, avviando una seria riconsiderazione sulla sicurezza di tale tecnologia, sulle garanzie effettive per la salute degli uomini e la vita del pianeta, assumendo la determinazione di subordinare ogni ulteriore sviluppo dell’energia nucleare a concrete, serie e incontrovertibili certezze sugli interrogativi posti, che si aggiungono ad altri già da tempo presenti e mai risolti quali quelli legati allo smaltimento delle scorie radioattive, ai costi economici ed ambientali, ecc.
- Rilevato, in palese e disarmante controtendenza rispetto a quanto sopra evidenziato, che il governo italiano ha assunto invece una irresponsabile posizione di chiusura rispetto ai dubbi ed agli interrogativi che tutti il mondo si pone sulla sicurezza degli impianti e ha dichiarato, per bocca dei ministri all’Ambiente ed alle Attività Produttive oltre che di esponenti della maggioranza, l’intenzione di procedere senza indugi e tentennamenti con il programma di reintroduzione dell’energia nucleare in Italia che prevede la costruzione di diverse centrali nucleari nel nostro Paese;
- Evidenziato che tale scellerata decisione si aggiunge a quelle intraprese negli ultimi giorni con l’approvazione, da parte del governo, di provvedimenti di legge che riducono fortemente la possibilità di sviluppo dell’energia pulita da fonti rinnovabili, con un atto che si contrappone alla necessità di politiche virtuose in campo ambientale, non in linea con le politiche energetiche comunitarie del 20/20/20 (limitare del 20% le emissioni di gas serra, arrivare al 20% di energia da fonti rinnovabili, aumentare del 20% l’efficienza energetica), che allontanerà sempre di più il nostro Paese dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto e che deprime e blocca un intero settore della green economy che dà, con continuità, posti di lavoro e redditi d’impresa;
- Ritenuto quindi assolutamente necessario che da parte di tutte le comunità locali, come in maniera spontanea sta avvenendo in tutto il Paese, si faccia sentire con forza la voce della stragrande maggioranza dei cittadini che chiedono di sospendere le iniziative intraprese per la costruzione di centrali nucleari e di revocare le norme emanate che penalizzano e di fatto sospendono lo sviluppo dell’energia pulita da fonti rinnovabili;
delibera
1) di chiedere al Governo italiano di sospendere tutte le iniziative avviate in relazione alla reintroduzione in Italia dell’energia nucleare attraverso la costruzione di nuove centrali sul territorio italiano, partecipando alla comune riflessione avviata da tutta la comunità internazionale sull’uso di tale tecnologia ed assicurando il coinvolgimento di tutto il Paese sulla determinazione di nuove scelte di politica energetica nazionale che assicurino le compatibilità ambientali, la sicurezza, la salute dei cittadini;
2) di dichiarare tutto il territorio della provincia di Ascoli Piceno incompatibile ad ospitare centrali nucleari;
3) di chiedere al Governo italiano di rivedere drasticamente il decreto legislativo sulle rinnovabili convocando immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore per poter definire al più presto un nuovo sistema di incentivi, non lasciando nell’incertezza l’intero settore, anticipando l’emanazione del decreto ministeriale in materia entro la prima decade di aprile, facendo salvi gli investimenti avviati sulla base del precedente quadro normativo;
4) di assicurare, in tutto il territorio provinciale, lo sviluppo reale di investimenti nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili, in piena compatibilità con le caratteristiche paesaggistiche ed ambientali del territorio, così come assicurato dalla vigente legislazione in materia ed in particolare dalle linee guida nazionali e regionali, senza apporre ulteriori ingiustificati ostacoli ed impedimenti posti con l’unico scopo di bloccare lo sviluppo della produzione energetica ecocompatibile.
impegna
il Presidente del Consiglio Provinciale a trasmettere copia della presente deliberazione a tutti i Comuni della Provincia, proponendone analoga approvazione da parte dei Consigli Comunali.
Gruppo Consiliare Provinciale
Partito Democratico
La Provincia vuole riassestare il bilancio a forza di multe, il Pd non ci sta.
- Data: 22 Mar 2011
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Secondo Di Francesco, Mandozzi e D’Angelo l’amministrazione Celani ha deciso di ripianare le casse provinciali attingendo principalmente a multe, sanzioni e tributi. I democratici sono pronti a un’opposizione durissima in Consiglio.
ASCOLI PICENO – Il Partito Democratico compatto nel bocciare il bilancio varato dalla Provincia e dall’amministrazione Celani. Ieri, lunedì 21 marzo, nelle commissioni è partito l’iter per l’approvazione ma i vertici provinciali dei democratici non ci stanno.
Il segretario Antimo Di Francesco, il capogruppo Emidio Mandozzi e il consigliere, oltre che presidente della commissione Bilancio, Lucio D’Angelo hanno ribadito tutta la loro contrarietà in merito. Palazzo San Filippo deve infatti recuperare 5 milioni di euro dalle precedenti amministrazioni ma secondo il Pd sta pensando di farlo attraverso multe, sanzioni e recupero di vecchi tributi. La voce principale per ottenere tali soldi dovrebbe essere quella di quattro nuovi autovelox che saranno installati in altrettanti strade provinciali.
«In questo periodo si parla tanto di pedaggio sull’Ascoli-Mare – ha spiegato Mandozzi – e la Provincia ha deciso di recuperare ben due milioni di euro con gli autovelox mettendo ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini piceni».
Di Francesco ha rincarato la dose: «Il bilancio certifica il fallimento dell’amministrazione Celani che non ha un benché minimo progetto né programmatico né politico. Oltretutto non c’è nessuna manovra per lo sviluppo economico, anzi si ascrivono a bilancio entrate non sicure come quelle degli autovelox».
Il consigliere D’Angelo ha poi elencato le voci e le cifre con le quali la Provincia intende risanare il passivo: tassa sui pozzi con i tributi dal 2000 in poi (2,6 milioni di euro) e poi sanzioni sui titoli di viaggio (50 mila euro), sul settore caccia e pesca (100 mila euro), nei trasporti pubblici (50 mila euro), smaltimento di rifiuti (più di un milione), violazioni al codice della strada (50 mila euro e 191 mila euro), manutenzione impianti termici (69 mila euro), occupazione aree pubbliche (50mila euro). Altri 250 mila euro infine saranno sborsati dall’Università di Camerino per il rimborso di utenze già pagate.
Il Partito Democratico ha promesso di non fare sconti ed essere pronto a un’opposizione durissima.
Fonte: www.ilsegnale.net
Pd: “No al nucleare, mai nessuna centrale sul territorio Piceno”
- Data: 22 Mar 2011
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Il gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico ha presentato, in alternativa, una proposta di deliberazione per favorire lo sviluppo delle energie pulite da fonti rinnovabili
ASCOLI PICENO – Il Partito Democratico provinciale ha espresso una dichiarazione di incompatibilità del territorio provinciale ad ospitare centrali nucleari, che chiederà di discutere durante il prossimo Consiglio Provinciale.
Il Pd auspica anche ad un intervento dell’ente di Ascoli Piceno nei confronti del Governo: “La Provincia chieda di ritirare il decreto approvato nei giorni scorsi con il quale si è bloccato lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili in Italia con un atto che si contrappone alla necessità di politiche virtuose in campo ambientale, non in linea con le politiche energetiche comunitarie. Bloccando un intero settore in crescita come la green economy si perderebbero posti di lavoro e redditi d’impresa”.
L’opposizione provinciale propone di abbandonare l’idea di costruire delle centrali nucleari in Italia, invitando i politici al Governo a riconsiderare la sicurezza di tale tecnologia, per la salute degli uomini e la vita del pianeta e i prolblemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive.
“La tragedia del Giappone, con la situazione degli impianti nucleari di Fukushima, dimostra quanto alti siano ancora i rischi legati alla produzione di energia nucleare, al punto che anche un Paese tecnologicamente e scientificamente tra i più avanzati nel mondo, non sia riuscito a garantire la sicurezza dei propri impianti, non sia stato in grado di gestire in sicurezza situazioni di emergenza e abbia esposto l’intera umanità a rischi così elevati da metterne in discussione l’esistenza sia oggi che per le generazioni future”, conclude il gruppo Pd.
Fonte: www.picenooggi.it
Decreto energie rinnovabili, il Pd provinciale accusa: «Scelta scellerata»
- Data: 18 Mar 2011
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Antimo Di Francesco e Emidio Mandozzi invitano i lavoratori a mobilitarsi per chiedere una correzione del provvedimento
ASCOLI PICENO – Nella giornata della protesta dei lavoratori della Troiani&Ciarrocchi in occasione della Tirreno-Adriatico, anche il Partito Democratico provinciale fa sentire la propria voce riguardo al decreto del Governo sulle energie rinnovabili.
Il provvedimento anticipa al prossimo 31 maggio la fine degli attuali incentivi (quelli previsti dal terzo conto energia, che dovevano restare validi fino al 2013), e fissa un tetto massimo di energia da fotovoltaico incentivabile, abbassando gli attuali livelli. Il segretario Antimo Di Francesco e il capogruppo Emidio Mandozzi alzano la voce contro il Governo: «Il recente decreto sulle energie rinnovabili del 3 marzo scorso sta producendo danni gravissimi: getta nell’incertezza un settore di punta dell’economia verde, blocca gli investimenti per nuovi impianti, mette in difficoltà numerose imprese, rischia di far perdere migliaia di posti di lavoro, tra i quali centinaia anche nel Piceno, allontana l’Italia dagli obiettivi europei per il clima e l’energia. Una scelta scellerata che sta provocando un’ondata di protesta in tutta Italia e, oggi, anche sul nostro territorio».
Il Partito Democratico, nel solidarizzare con i lavoratori delle imprese invitandoli ad una mobilitazione efficace ed incisiva per chiedere una immediata correzione del decreto, rinnova le invettive verso la maggioranza governativa: «Nonostante quanto è accaduto e sta ancora accadendo in Giappone, nonostante alcuni tra i Governi più rappresentativi dell’Europa siano già impegnati in una profonda riflessione circa i propri impegni sul nucleare, il Governo Berlusconi invece tira dritto per la propria strada perseguendo la scelta del nucleare a scapito delle energie pulite e rinnovabili. E sì che la protesta che sta dilagando in tutta Italia dovrebbe far capire quanto scellerata sia stata la scelta di azzoppare il settore più dinamico e innovativo dell’economia verde».
«Il governo – proseguono dal Pd – deve rapidamente correggere la rotta. È importante definire prima possibile il nuovo quadro di incentivi (e il ministro Stefania Prestigiacomo, forse resasi conto del disastro combinato dal Governo, sta cercando di correre ai ripari), ma non basta. Decisivo è anche correggere il confuso meccanismo delle aste al ribasso, evitare di imporre tetti annuali limitanti lo sviluppo del mercato e darsi obiettivi coraggiosi e lungimiranti di produzione di energia da fonti rinnovabili in sintonia con i migliori paesi europei».
Fonte: www.ilsegnale.net
Assemblea Nazionale Amministratori PD a Milano
- Data: 8 Mar 2011
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| 10 Marzo 2011 14:30 | a | 11 Marzo 2011 20:30 |
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GIOVEDÌ 10 MARZO
ORE 14.30 ACCREDITI
ORE 16.30 APERTURA DEI LAVORI
SALUTI DI Roberto Cornelli Segretario Area Metropolitana PD Milano
ORE 16.45 WORKSHOP
Riforma Pubblica Amministrazione tra innovazione tecnologica e sussidiarietà
Coordina Matteo Rossi Responsabile Enti Locali PD Lombardia
Relazioni di:
Oriano Giovanelli Presidente Forum PD P. A.
Francesco Loriga Dirigente SIRIT Provincia Roma
Bernardo Mattarella Docente Diritto Amministrativo, Università di Siena
Fabio Melilli Presedente Provincia Rieti
Marco Meloni Responsabile PD Riforma dello Stato e P.A.
Intervengono gli amministratori delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni
Federalismo e Riforme delle Autonomie Locali
Coordina Andrea Pacella Direzione Nazionale PD
Relazioni di:
Andrea Ferrazzi Assessore Comune Venezia
Francesco Merloni Ordinario Diritto Amministrativo, Università di Perugia e Presidente del Gruppo
sulle Autonomie Locali del Consiglio d’Europa
Alessandro Sterpa Ricercatore Istituzioni Diritto Pubblico, Università La Sapienza di Roma
Gianfranco Viesti Docente di Politica Economica, Università di Bari
Walter Vitali Commissione bicamerale attuazione federalismo fiscale
Intervengono gli amministratori delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni
Risorse, Bilanci, Fiscalità
Coordina Giuseppe Peta Enti Locali PD
Relazioni di:
Stella Bianchi Responsabile PD Ambiente
Massimo Caleo Sindaco Sarzana
Cecilia Carmassi Responsabile PD Politiche per la Famiglia e Terzo Settore
Marco Causi Vicepresidente Commissione bicamerale attuazione federalismo fiscale
Antonio Misiani Commissione bilancio Camera dei Deputati
Intervengono gli amministratori delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni
Le Buone Pratiche del Governo Locale: integrazione, sicurezza, diritti,
sostenibilità, partecipazione
Coordina Giacomo D’Arrigo Coordinatore Nazionale ANCI Giovane
Relazioni di:
Vittorio Angiolini Professore Diritto Costituzionale, Università Statale di Milano
Luigi Bobbio Ordinario Analisi delle Politiche Pubbliche, Università di Torino
Michele Civita Assessore Politiche del Territorio e Tutela Ambientale Provincia Roma
Emanuele Fiano Presidente Forum PD Sicurezza
Ettore Martinelli Responsabile PD Diritti
Anna Maria Parente Responsabile PD Formazione
Fausto Raciti Segretario Giovani DemocraticiIntervengono gli amministratori delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni
ORE 09.30 REPORT LAVORI WORKSHOP
ORE 09.50 SALUTO di Maurizio Martina Segretario Regionale PD Lombardia
ORE 10.00 LETTURA del “Manifesto degli Amministratori Democratici”
ORE 10.10 RELAZIONE INTRODUTTIVA di Davide Zoggia, Responsabile Enti Locali PD
ORE 10.30 DIBATTITO
ORE 16.20 Claudio Martini, Presidente Forum PD Politiche Locali
Interverranno alcuni candidati alle prossime elesioni amministrative :
Daniele Bosone Candidato Presidente Provincia Pavia, Franco Ceccuzzi Candidato Sindaco Siena, Roberto Cosolini Candidato Sindaco Trieste, Piero Fassino Candidato Sindaco Torino, Virginio Merola Candidato Sindaco Bologna, Giuliano Pisapia Candidato Sindaco Milano
CONCLUDE Pier Luigi BERSANI
Tonino Amato Consiglio Regionale CAMPANIA
Mario Andrenacci Sindaco PORTO SANT’ELPIDIO
Domenico Bevacqua Vice Presidente Provincia COSENZA
Vladimiro Boccali Sindaco PERUGIA
Enrico Borghi Presidente UNCEM
Virginio Brivio Sindaco LECCO
Claudio Burlando Presidente Regione LIGURIA
Patrizia Casagrande Presidente Provincia ANCONA
Sergio Chiamparino Presidente ANCI
Alessandro Cosimi Sindaco LIVORNO
Sergio D’Antoni Direzione Nazionale PD
Graziano Delrio Sindaco REGGIO EMILIA
Roberto Deriu Presidente Provincia NUORO
Beatrice Draghetti Presidente Provincia BOLOGNA
Michele Emiliano Sindaco BARI
Vasco Errani Presidente Regione EMILIA ROMAGNA
Stefano Fassina Responsabile PD ECONOMIA e LAVORO
Fausto Pepe Sindaco di BENEVENTO
Marco Filippeschi Sindaco PISA
Maurizio Fontanili Presidente Provincia MANTOVA-Ufficio Coordinamento ENTI LOCALI PD
Simone Franceschi Sindaco RONCOSCRIVIA
Paolo Gentiloni Presidente Forum PD ICT
Lorenzo Guerini Sindaco LODI
Mauro Guerra Presidente ANCI Piccoli Comuni
Piero Lacorazza Presidente Provincia POTENZA
Danilo Leva Consigliere Regione MOLISE
Nicola Maffei Sindaco BARLETTA
Catiuscia Marini Presidente Regione UMBRIA
Sonia Masini Presidente provincia REGGIO EMILIA
Matteo Mauri Responsabile PD INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Martino Melchionda Sindaco EBOLI
Graziano Milia Presidente Provincia CAGLIARI
Franco Mirabelli Consiglio Regionale LOMBARDIA
Marco Monari Capogruppo PD Regione EMILIA ROMAGNA
Roberto Montanari Ufficio Coordinamento ENTI LOCALI PD
Giuseppe Nicosia Sindaco VITTORIA
Nicodemo Oliverio Ufficio Coordinamento ENTI LOCALI PD
Andrea Orlando Presidente Forum PD GIUSTIZIA
Salvatore Perugini Sindaco COSENZA
Stefano Pisani Vice Sindaco POLLICA
Michele Paolino Ufficio Coordinamento ENTI LOCALI PD
Matteo Ricci Presidente Provincia PESARO
Antonio Rosati Assessore Provincia ROMA
Enrico Rossi Presidente Regione TOSCANA
Antonio Saitta Presidente Provincia TORINO
Gianni Salvadori Assessore Regione TOSCANA
Vito Santarsiero Sindaco POTENZA
Giacomo Sartori GD PARABIAGO
Giacomo Scala Sindaco ALCAMO
Gian Mario Spacca Presidente Regione MARCHE
Cristian Tommasini Assessore Provincia Autonoma BOLZANO
Livia Turco Presidente Forum PD IMMIGRAZIONE
Roberto Vasai Presidente Provincia AREZZO
Marta Vincenzi Sindaco GENOVA
Flavio Zanonato Sindaco PADOVA
ALLEGATI:
Il Tar del Lazio annulla Il Decreto su aumenti Autostrade E Raccordi
- Data: 23 Feb 2011
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“Il Tar del Lazio ha disposto l’annullamento del decreto ministeriale che ha aumentato le tariffe sulle strade che si interconnettono con autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell’Anas, compreso il Grande Raccordo Anulare di Roma”.
La notizia, riportata poche ore fa dalle maggiori agenzie di stampa italiane e subito ripresa dai quotidiani online, era attesa da molti, compresi i cittadini piceni. Perché il Tribunale amministrativo regionale, annullando il decreto ministeriale sugli aumenti delle nuove tariffe riguardo ai pedaggi sul Gra di Roma, sui raccordi autostradali e tratti stradali in gestione diretta dell’Anas, di fatto annulla anche il rischio dell’introduzione del pedaggio sull’Ascoli-Mare previsto per il prossimo 1° maggio.
Una sentenza che rende merito all’impegno di quanti si sono attivati ed hanno combattuto la battaglia per annullare il balzello, tra cui il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, insieme a diversi sindaci del Lazio ma anche di Firenze, Ferrara e Pescara, nonché della regione Toscana, e del Movimento dei cittadini. In tanti si sono battuti, ma non certo la Provincia di Ascoli, ancora una volta immersa nel suo assordante silenzio. Mentre il Presidente Celani era intento a fare anticamera dal ministro Matteoli, altri percorrevano strade ben più proficue.
La dimostrazione evidente che i cittadini del Piceno si debbono difendere da soli, è il successo della petizione contro l’introduzione del pedaggio - ben 8.500 firme sinora raccolte nel breve volgere di una settimana -, proposta dai Gruppi consiliari del Pd della Provincia e dei Comuni di Ascoli e San Benedetto e con il supporto della Federazione picena.
Secondo i giudici amministrativi è fondato il motivo di ricorso secondo il quale il decreto impugnato “avrebbe individuato caselli o stazioni di esazione collocati in luoghi non direttamente o comunque non necessariamente interconnessi con tratte autostradali per le quali è stato imposto il pagamento di un pedaggio, con conseguente imposizione agli automobilisti di una prestazione patrimoniale aggiuntiva che prescinderebbe dall’utilizzo in concreto del tratto viario interessato dal pedaggio”.
La sentenza del Tar del Lazio rende quindi giustizia rispetto a quella che a tutti gli effetti sarebbe stata l’ennesima iattura che si sarebbe scaricata sul Piceno. Certo, rimane l’amaro in bocca per l’impegno, ancora una volta mancato, da parte di chi amministra la Provincia di Ascoli.
Ascoli Piceno, 22 febbraio 2011
Emidio Mandozzi
Capogruppo Pd
Provincia di Ascoli Piceno
Antimo Di Francesco
Segretario Federazione prov.le Partito Democratico di Ascoli Piceno
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